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Il bellunese Alberto Da Canal vince la prima edizione del premio "De Gustibus"

Il racconto "Lo speziale di Solovki" ha sbancato la prima edizione del concorso letterario dell'associazione trevigiana Studia. A "Il segreto" di P.Tamborini va il premio Mainardi

TREVISO E’ bellunese, quarantenne, impiegato e con la passione della scrittura, il vincitore della prima edizione di "De Gustibus", il concorso letterario dell’associazione Studia di Treviso.

Alberto Da Canal, ha ricevuto dalle mani dal presidente di giuria Paolo Ongaro, il premio di 300 euro in buoni acquisto spendibili presso ditte appositamente selezionate da Studia. Il suo racconto “Lo speziale di Solovki” è una storia un po’ “noir” tra un gulag sovietico e la Svezia anni ’70, con finale a sorpresa. "Un’ambientazione nordica evocativa e gelida, personaggi ben caratterizzati e fatti muovere con naturalezza, sono gli ingredienti di una narrazione efficace che ha saputo mettere a frutto la difficile sfida lanciata nel tema proposto dal Premio: Cosa hai messo nel caffè?". Unanime il giudizio dei componenti la giuria, tra i quali, oltre a Ongaro decano dei fumettisti italiani, spiccano nomi di importanti artisti e scrittori come Gesuino Nemus, Giovanna Donini, Antonio G. Bortoluzzi, Annalisa Bruni, Alberto Cantone e altri. Un talento in ascesa, già finalista quest’anno a Cartacarbone, sentiremo parlare ancora di Alberto Da Canal. 

Una conferma è invece Pierluigi Tamborini, al cui racconto intitolato “Il segreto” va  il premio speciale alla memoria di Dànilo Mainardi, già presidente della giuria, da poco scomparso. Giornalista per 30 anni, lo scrittore di origine varesina trevigiano d’adozione, si dedica da qualche anno alla scrittura creativa con successo di pubblico e di critica. Per lui un premio simbolico, una chicca: una prima edizione autografata di un romanzo di Danilo Mainardi (etologo ma anche scrittore di gialli), donata dall’editore-antiquario Giuseppe Vanzella. La semplice cerimonia di premiazione, si è svolta con folto pubblico alla bio-caffetteria “Spiga d’oro”, presente l’assessore alla cultura Luciano Franchin, segno anche questo dell’ampio consenso riscosso dall’iniziativa messa in campo da Studia.De Gustibus vuole promuovere la scrittura e insieme il gusto per ciò che di buono viene dal territorio. Dopo il caffè, la prossima edizione sarà dedicata all’olio  in tutte le sue varietà. Anche (ma non solo) l'olio d'oliva la cui produzione nel trevigiano in questi ultimi anni sta crescendo strepitosamente per qualità e quantità. Un ritorno all’antico, in una terra dove la vite e l’ulivo hanno convissuto per secoli.

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