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Mercoledì, 18 Maggio 2022
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Il XXII forum internazionale della civil-military cooperation a Vittorio Veneto

Un evento per condividere esperienze e progetti di CIMIC tra partner civili e militari

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Il XII Forum Internazionale dei Comandanti di Unità specializzate nella Civil-Military Cooperation (CIMIC), meglio noto come “CIMIC Unit Commanders’ Conference”, si è svolto nella storica cornice del "Museo della Battaglia" in Vittorio Veneto. La conferenza, che ha riunito circa 200 partecipanti provenienti da 22 paesi diversi, ha rappresentato un’opportunità unica di condivisione e confronto su temi legati alla cooperazione e all'interazione tra la componente civile e quella militare, oggi giorno un aspetto essenziale da considerare e sviluppare in tutti gli scenari operativi. Il Multinational CIMIC Group (MNCG), reparto militare a carattere interforze e multinazionale di stanza a Motta di Livenza, ha organizzato l'evento con l’obiettivo di rafforzare i legami personali e professionali tra i partecipanti. Quest'anno il tema della conferenza è stato relativo al ruolo e alle responsabilità della Civil-Military Cooperation in merito al concetto di resilienza, tema attuale e strategicamente rilevante all’interno dei Paesi membri dell’Alleanza Atlantica. La conferenza ha rappresentato inoltre un momento di interazione nel quale discutere degli scenari futuri e del contributo che le Civil-Military Interactions -nella fattispecie la funzione operativa CIMIC- possono dare in termini di supporto all’ambiente civile. Il Generale di Brigata francese, Bernard Lebrun, “Head of the CIMIC Division of the Supreme Headquarters Allied Powers Europe”, nel suo discorso di saluto, ha sottolineato quanto i temi della conferenza siano rilevanti soprattutto in termini di cooperazione e coordinamento tra le componenti civili e militari, allo stesso tempo il Generale di Brigata Bindi, comandante del Comando Genio, ha evidenziato l'importanza della resilienza nell'approccio ai moderni scenari operativi. Il Comandante del Multinational CIMIC Group, il Colonnello Luca Vitali, durante uno dei suoi discorsi, ha dichiarato che gli sforzi militari per difendere il territorio e le popolazioni dell'Alleanza Atlantica devono essere integrati da una solida preparazione civile, ricordando altresì che "la resilienza è un la responsabilità nazionale e ogni paese membro deve essere sufficientemente preparato e capace nel sostenere l'intero spettro delle operazioni previste dall'Alleanza, soprattutto nei periodi di crisi". La platea era composta da rappresentanti della NATO, del Partenariato per la Pace e da una folta presenza di membri delle Organizzazioni Internazionali, Governative e Non-Governative, tra questi ultimi c’erano rappresentanti delle Nazioni Unite, della Croce Rossa, dell’OSCE, di FRONTEX, della Commissione Europea, dell’“European Centre of Excellence for countering hybrid threats” e del “Norwegian Joint HQ”.

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