Luca Zaia e l'elogio ai bellunesi per aver mangiato i topi durante la carestia

In un post pubblicato il 26 novembre del 2018 il Governatore del Veneto aveva portato ad esempio i topi essiccati dai bellunesi per sopravvivere alla fame durante la Grande Guerra

Foto storica dei topi essiccati a Belluno

Topi messi ad essiccare a Belluno durante "l'an de la fam", l'anno della fame. E' l'immagine utilizzata dal Governatore del Veneto, Luca Zaia, in un post pubblicato sulla sua pagina Facebook nel novembre del 2018 per presentare la mostra documentaria, iconografica e multimediale su Belluno durante la Prima guerra mondiale. Al termine del post un hashtag a dir poco eloquente: "Veneto da amare".

La foto (che vedete anche qui sopra) è di Pietro De Cian ed appartiene alla collezione Massenz Baldini della biblioteca civica. Parole di stima per i veneti costretti a vivere di stenti durante la Guerra che suonano oggi in maniera nuova dopo le affermazioni rilasciate dal Governatore del Veneto sulle abitudini alimentari dei cinesi durante una diretta dell'emittente locale Antenna Tre. In queste ore, sui social, il post pubblicato da Zaia ormai due anni fa è tornato alla ribalta sollevando ancora di più il polverone mediatico legato all'emergenza Coronavirus in Veneto. Alcuni lo hanno accusato di incoerenza e razzismo, altri utenti però difendono apertamente Zaia anche dopo la riscoperta di questo curioso post su Facebook sostenendo che il Governatore aveva semplicemente elogiato i veneti a cui era toccato vivere di stenti pur di sopravvivere alla fame della grande carestia.

A questo link potete trovare il post originale pubblicato, a suo tempo, dal Governatore
 

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