La business school Cimba dona un uovo gigante al pronto soccorso di Montebelluna

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

C’è una tradizione in CIMBA, la business School di Pieve del Grappa, ed è quella che ad ogni Pasqua un grosso uovo di cioccolato fosse aperto e condiviso da tutti gli studenti del Campus, venuti dagli Stati Uniti e da ogni parte del mondo per scoprire il territorio e diventare manager di successo. Quest’anno, invece che acquistarlo per sé, CIMBA ha deciso di destinare il grande uovo al Pronto soccorso dell’ospedale San Valentino di Montebelluna, come simbolo di gratitudine. L’uovo di Pasqua gigante, fornito dai fratelli Botter del Centrale di Asolo, è stato consegnato personalmente, mercoledì 31 marzo, da Cristina Turchet, direttrice di Cimba, e dal presidente e fondatore Al H. Ringleb, al responsabile del reparto di Pronto soccorso, il dottor Maurizio Sacher e alla capo sala, la dottoressa Monica Bronca. All’incontro erano presenti anche il sindaco di Asolo Mauro Migliorini, che ha fatto volentieri da intermediario alla donazione, e Lele Botter. “Volevamo ringraziare non solo per quello che stanno facendo oggi, ma anche per ciò che negli anni hanno fatto per noi e per i nostri studenti” ha raccontato Cristina Turchet. “Ci auguriamo una Pasqua di risurrezione in tutti i sensi – dichiara la capo sala Monica Bronca, sulle aspettative per queste prossime festività tra le corsie – di maggiore libertà ma anche di un calo degli accessi al Pronto soccorso. Vi sono dei segnali positivi, come l’accelerazione delle vaccinazioni, che ci fanno ben sperare”. Anche il dottor Maurizio Sacher afferma che, nonostante gli sforzi, costanti da ben oltre un anno, l’umore al Pronto soccorso non è a terra, che la situazione, vista la necessità di una concentrazione 24 su 24, stimola il personale a dare sempre il meglio e che questo viene percepito anche dai pazienti. “Spesso la cronaca preferisce raccontare quei pochi episodi di lamentela, ma ogni giorno viviamo storie di solidarietà tra persone e professionisti”. Metà al latte e metà fondente, il cioccolato dell’uovo promette di soddisfare i gusti di tutti, oltre a regalare sensazioni di piacere e benessere, grazie all’attivazione di alcuni neurotrasmettitori come la serotonina - il cosiddetto "ormone della felicità" e l'endorfina. Che possa essere di beneficio a dottori, infermieri, autisti e quanti altri si stanno occupando della salute di noi tutti. (foto di Luca Vecellio)

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