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Martedì, 27 Febbraio 2024
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Come arredare una casa "sostenibile": tecniche e materiali

Guida ad un arredamento eco-friendly

Lo stile nasce dalla natura. I designer contemporanei sono sempre più orientati verso arredi che prendono ispirazione dal mondo della green per dare vita a mobili. Si parla molto di sostenibilità, che diventa la parola chiave per diminuire l'inquinamento del pianeta. Non soltanto le nostre industrie, però, devono puntare a essere sempre più sostenibili, ma anche le nostre case. Il mondo della natura è sempre più fonte d'ispirazione per i designer contemporanei che sono capaci di dare vita ai nostri mobili che possono essere utilizzati all'infinito.

L'obiettivo è sempre più quello di adottare materiali che si possano utilizzare  all'infinito.  Non si punta più solo sul riciclare, ma sul poter riutilizzare. Non mancano poi i materiali ecosostenibili che sono biodegradabili al 100%.

Arredo eco friendly: i materiali

Il design sostenibile oltre al riutilizzo senza scarto degli oggetti si basa anche su materiali che provengono direttamente dalla natura e che sono totalmente riciclabili, tra questi ci sono:

  • Legno: è il più utilizzato per la sua versatilità, infatti è adatto alla cucina, alla camera da letto o al soggiorno creando un ambiente elegante, raffinato e nello stesso tempo con una bassa dispersione del calore
  • Bamboo: resistente e versatile, è un altro materiale ampiamente utilizzato nella realizzazione di pavimenti e tapparelle
  • Sughero: impermeabile ai gas e ai liquidi, è rinnovabile e riciclabile al 100%. Ricavato dal tronco delle querce da sughero viene raccolto ogni 4 anni praticando semplici incisioni sull’albero
  • Canapa: utilizzata soprattutto nell’edilizia per la costruzione di pannelli isolanti, negli ultimi anni è stata rivalutata e sempre più spesso la vediamo protagonista dell’abbigliamento, dei rivestimenti e dei tappeti. Il materiale antibatterico, antimuffa e antitarme è resistente, durevole, riciclabile, oltre che un conduttore termico. La sua coltivazione favorisce la rigenerazione del suolo e la pianta immagazzina grandi quantità di anidride carbonica
  • Cartone: leggero e facile da trasportare, può dare vita a componenti d’arredo non solo ecosostenibili, ma anche versatili. Spesso utilizzato in abbinamento al legno o al vetro, in base alla lavorazione (ondulato, alveolare, a nido d’ape), diventa un materiale molto resistente tanto da sopportare carichi pesanti ed è riciclabile al 100%
  • Tessuto riciclato: quando si producono tendaggi o prodotti tessili immancabilmente c’è una percentuale di scarto e questa può essere riutilizzata dando vita a nuovi tessuti adatti sia per l’interno che per l’esterno
  • Bio plastica: quando si pensa ad un arredamento ecosostenibile la plastica è l’ultima delle nostre scelte, ma quella bio è formata dalla fermentazione e trasformazione di materiale organico come prodotti agricoli tra cui cereali, barbabietole e canne da zucchero biodegradabili al 100% nel giro di pochi anni. Anche se è poco utilizzata a causa dei costi elevati, è un materiale versatile e duraturo
  • Pet: il polietilenteraftelato è un materiale sintetico prodotto con petrolio o metano ed è riciclabile al 100%. Si può trasformare più volte realizzando prodotti sempre nuovi, resistenti al calore e all’usura

Le tipologie di arredo sostenibile

Lampade, mobili ed elementi d’arredo: avere un design “green” non vuol dire rinunciare a tutto questo, è sufficiente saperlo utilizzare nel modo corretto e scegliere la tendenza che si avvicina di più alle nostre esigenze. Vediamone alcune:

1) Low Impact Living - Questo tipo di arredo sostenibile è quello più diffuso perché si basa sulla scelta di prodotti composti con materiali ad impatto zero sull’ambiente, realizzati con vernici e colle naturali che rispecchiano in pieno le normative europee sulla sostenibilità. Grazie a questo filone è possibile scegliere tra un gran numero di complementi d’arredo che vanno dai mobili all’illuminazione, come ad esempio le lampade a basso consumo energetico.

2) Zero Waste Design - Produrre oggetti d’arredo che non determineranno in futuro alcuno scarto è il principio su cui si basa lo Zero Waste Design. Come? Riciclando elementi scartati per dare vita a nuovi oggetti e realizzando materiali innovativi con caratteristiche tecniche elevate. Un esempio concreto di questa tendenza è la capacità dei designer di utilizzare bottiglie di vetro, lattine, cartoni che daranno vita a tanti oggetti. Se vogliamo avere un ambiente illuminato nel modo giusto ma senza sprechi, le lampade racchiudono in sé il concetto di sostenibilità e hanno allo stesso tempo anche un grande impatto di design.

3) Upcycled Materials - Con questo filone si recuperano oggetti rotti che solitamente verrebbero buttati, ma che cambiano la loro destinazione d’uso diventando elementi d’arredo unici nel loro genere. Il principio di questa filosofia è simile a quella Zero Waste, ma la differenza sostanziale è che si dà una vita del tutto diversa agli oggetti puntando tutto sull’originalità e sulla voglia di creare un contesto armonioso

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