Biodesign, quando la scienza incontra il design

Un campo in rapida crescita, che determinerà il nostro immediato futuro convenzionalmente

La biologia sintetica è un mercato in rapida crescita, che dovrebbe raggiungere 15,0 miliardi entro il 2020. Spesso chiamato bioingegneria o biodesign, un campo dai connotati sempre più rilevanti per i progettisti.

Cos’è il Biodesign

Il Biodesign, è l'intersezione tra biologia e design: è un movimento in crescita (letteralmente) di scienziati, artisti e designer, che integra processi e materiali organici nella creazione dei nostri edifici, dei nostri prodotti e persino dei nostri vestiti. Ciò può significare, ad esempio, far crescere una sedia in micelio, il fungo fungino che rende un materiale sorprendentemente durevole per i mobili e così via. Può significare in realtà alterare il DNA degli organismi viventi, usando tecniche di ingegneria genetica (come con gli alimenti OGM).

Entrambi questi esempi sono possibili grazie ai recenti progressi della tecnologia. Per secoli, le persone hanno progettato, controllato e alterato i microrganismi: pensiamo alla pastorizzazione o anche all'allevamento selettivo. Ma i recenti progressi tecnologici, stanno aumentando la posta in gioco. Ad esempio, strumenti di progettazione e fabbricazione digitali, come le stampanti 3D, consentono di costruire ad esempio una sedia modellata sullo sviluppo del tessuto osseo, come suggerito da un prototipo di uno studio olandese. I progressi nell'ingegneria biologica, hanno permesso ai biologi di fabbricare la pelle coltivando proteine ​​di collagene da cellule animali e di alterare geneticamente il lievito di birra, perché potesse assumere la fragranza di un fiore.

Grazie ai progressi nell'informatica, le nostre macchine ora possono leggere e scrivere con il DNA. Quando si tratta di lavorare con organismi viventi, siamo in grado di iterare più velocemente e progettare con maggiore precisione. I sostenitori del biodesign, vedono questo come un modo per costruire cose e creare prodotti in modo più sostenibile, poiché gli esseri viventi crescono e si moltiplicano con poca energia eludendo e sostituendoli ai materiali tossici. Non c'è dubbio che essere in grado di progettare sistemi viventi, migliorerà la nostra qualità della vita essendo più rispettosi con il nostro ambiente, rispetto agli attuali metodi di costruzione e industria, ma (c’è sempre un ma), questo argomento solleva anche preoccupazioni etiche, poiché la capacità di alterare gli organismi viventi, potrebbe avere conseguenze disastrose in mani sbagliate.

Cosa significa in concreto per i designer?

L'ascesa di biodesign, pone i designer in una posizione unica. Alcuni vedono la bioingegneria come la prossima ondata dell'industria, il che significa che i progettisti industriali cambieranno plastica, metallo, legno e altri materiali che richiedono energia per produrre, con materiali viventi, come funghi o batteri.

Altri vedono il biodesign come una disciplina di design completamente nuova, in cui i biologi sintetici progettano carni sintetiche, aromi, ingredienti cosmetici e altri prodotti modificando e manipolando sequenze di DNA. Con i computer che scrivono codice DNA come il codice computer, gli scienziati hanno la capacità di progettare e iterare attraverso processi che sembrano simili a quelli che usano i web designer. In questo senso, i biologi diventano un nuovo tipo di designer, lavorando con un substrato molto potente: la vita.

La cosa esaltante di questo settore emergente, è che è composto sia da scienziati che da designer e spesso, i progetti più significativi sono quelli che vedono le due discipline collaborare. Artisti e designer hanno bisogno del know-how scientifico dei biologi, mentre i biologi traggono beneficio dal pensiero generale e dalla prospettiva esterna di artisti e designer. Altrettanto importante, è che la biologia sintetica, avrà importanti implicazioni per il nostro futuro (dal cibo alla medicina fino alla produzione) e avrà bisogno di progettisti che lo aiutino a comunicare al grande pubblico.

Cosa aspettarci da qui a dieci anni

Per capire cosa ci si potrà aspettare, è utile esaminare i cibi OGM. L 88% degli scienziati concorda sul fatto che gli alimenti OGM siano innocui, ma questa convinzione è sostenuta solo dal 37% del pubblico in generale, una statistica suggerisce che le persone ne siano più reticenti, perché non è stata applicata una giusta comunicazione.

Battere sulla comunicazione, sarà l’anello di congiunzione fondamentale, poiché il biodesign può essere complesso da comunicare, il che può farlo apparire più nefasto di quanto non sia in realtà.

Riguardo i materiali viventi, l'industria deve ancora andare oltre la novità e realizzare progetti compiuti. Ad oggi, non abbiamo visto materiali bio-progettati avere un impatto significativo e convenzionale su edifici o design industriale, ma questo nell’immediato futuro potrebbe essere la norma.

Sfide e ostacoli

Si parlava di problemi etici da fronteggiare, che si verificano in ogni campo emergente. Come verranno utilizzate le nuove conoscenze e competenze? Le preoccupazioni primarie, hanno a che fare con la direzione verso cui è diretto il campo: ora che è possibile modificare i geni di diversi organismi, alla fine modificheremo il genoma degli embrioni umani? Più la ricerca avanza e la tecnologia riprende ad essere, quanto si è al sicuro perché questi metodi non vengano utilizzati per la creazione di armi batteriologiche?

L’argomento e il confronto, è appena cominciato, la cosa importante, è che la discussione continui, che la ricerca e le aziende siano trasparenti e che i bioeticisti siano diligenti nel far emergere potenziali problemi.

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