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Giardino

Il prato sul balcone: ecco come realizzarne uno fantastico

Impossibile? No, ecco come fare

E se decidessimo di creare un prato sul balcone di casa? Missione impossibile? Niente affatto, bastano prodotti e accorgimenti giusti. Un prato nel terrazzo oltre all'effetto wow e all'ammirazione degli amici, fa molto bene al nostro relax perchè il colore verde ha speciali proprietà rilassanti, è bello da vedere con le margherite che fioriscono, ci si può camminare a piedi nudi e sentire le vibrazioni della natura.

Prima di spiegare come si crea un prato direttamente in terrazzo, però, è bene fare una premessa. È infatti necessario accertarsi della fattibilità del progetto, anche perché bisogna rientrare in dimensioni ben precise: nel pieno rispetto delle regole condominiali per chi abita in un palazzo, si deve calcolare una profondità di circa 30 centimetri per permettere all’erba di essere ben radicata e per una coltivazione migliore di piante e arbusti.

Il terriccio

Il punto di partenza fondamentale per un prato in terrazzo è senza dubbio il terriccio. Il terreno di un buon giardino non può che essere di qualità e per ottenere questo risultato basta realizzare un’apposita miscela a base di sabbia (tre parti), torba (due parti) e terriccio universale (cinque parti). In questa maniera il terriccio stesso sarà di consistenza morbida, drenato al punto giusto e soprattutto fertile.

La semina

Per quel che riguarda la semina, non servono veri e propri lavori di preparazione. È sufficiente distribuire con cura il seme, coprirlo, premere con un’asse per una migliore adesione col terriccio e innaffiare generosamente. A seconda delle condizioni climatiche e delle esposizioni del prato si scelgono i miscugli giusti, sfruttando magari i consigli del vivaio di fiducia per un risultato ancora migliore.

La scelta delle dimensioni

Spesso il terrazzo o il balcone di casa non sono grandissimi, allora come si può procedere? In questi casi non ci si deve affidare a una struttura fissa, dunque sarebbe meglio privilegiare una soluzione “mobile” da spostare ogni volta con grande facilità. Ad esempio, si possono utilizzare le vasche in plastica, molto leggere e con la raccolta incorporata dell’acqua in eccesso, che di solito si impiegano per la coltivazione degli ortaggi. La regola dei 30 centimetri di profondità va sempre rispettata, di conseguenza ci si deve regolare partendo da questo dato di fatto.

Il prato in balcone

La procedura classica per avere un prato in balcone oppure in terrazzo prevede un primo strato impermeabile, durevole e resistente. Le guaine sono fondamentali in questo caso, da sistemare nella parte inferiore della muratura. Sopra questo strato, poi, va inserita una guaina che impedisce alle radici di provocare danni, oltre a un foglio di materiale plastico per il filtraggio dell’acqua. Si procede poi con il terriccio, magari partendo da uno spessore di 10 centimetri oltre a quello previsto, visto che tende a compattarsi a causa della pioggia e del calpestio.

L’alternativa

Se non si è del tutto convinti dall’erba vera per il prato, quella sintetica è la soluzione più valida, nonostante non sia affascinante come quella autentica, in particolare dal punto di vista visivo, anche se c’è l’innegabile vantaggio della scarsa manutenzione.

Esiste ad esempio l’erba sintetica a intaso, vale a dire quella tipica di molti impianti sportivi. Grazie alla presenza della sabbia, il manto erboso rimane ben saldato alla superficie e i fili sintetici possono essere posizionati in modo preciso.

C’è infine la soluzione pre-finita. Si tratta di una alternativa più avanzata dal punto di vista tecnologico e di qualità superiore. La sabbia sfruttata in questo caso è composta da un intreccio di microfibra, un dettaglio che fa la differenza in termini di peso, dato che viene ridotto, senza dimenticare che il colore è molto fedele a quello originale.

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