Il consiglio regionale del Veneto ha approvato la legge sul Piano Casa

Per l'assessore Corazzari si tratta di «una grandissima opportunità, in coerenza con il termine fissato per il 2050 l'azzeramento del consumo del suolo da parte dell'UE»

«Finalmente, con il voto di mercoledì 27 marzo in Consiglio regionale, si concretizza una nuova filosofia nell'approccio con la riqualificazione del territorio veneto, puntando sulla sua rinaturalizzazione, sul miglioramento della vita nei tessuti cittadini e sulla cancellazione degli edifici incongrui che deturpano l’armonia del paesaggio. Questo, mantenendo l’assetto del piano casa nel rispetto delle necessità delle famiglie ma anche intervenendo con un’azione di più ampio respiro verso la realtà imprenditoriale». 

L’assessore al Territorio Corazzari accoglie con queste parole l’approvazione del progetto di legge n.402, proposto dalla Giunta regionale, in merito a “Politiche per la riqualificazione urbana e l'incentivazione alla rinaturalizzazione del territorio veneto”, votata nelle scorse ore dal Consiglio di Palazzo Ferro Fini. Un provvedimento, in coerenza con gli indirizzi dell’Unione Europea che fissano per l’anno 2050 il termine per l’azzeramento del consumo del suolo, le cui finalità sono la rinaturalizzazione del suolo insieme ad una riqualificazione del patrimonio immobiliare, promuovendo interventi mirati al miglioramento e riordino dei centri urbani oltre che alla valorizzazione ambientale del territorio. “Le necessità dei nuclei familiari mirate a piccoli ampliamenti o piccole modifiche continuano a essere soddisfatte – sottolinea l’Assessore-. Ma la legge punta anche a favorire la riqualificazione ambientale, dando la possibilità di intervenire sugli edifici purché con interventi mirati alla qualità architettonica e alla sostenibilità ambientale. Ciò significa, ad esempio, edifici realizzati con materiali di recupero, senza barriere architettoniche, con coperture a verde, pareti ventilate, recupero dell’acqua piovana, con adeguati standard energetici. Il vero salto in avanti che il Veneto compie con questa legge – aggiunge l’assessore – è quell'operazione che in inglese si chiama cleaning. Significa una riqualificazione del territorio partendo da quelle costruzioni che lo deturpano e ne compromettono il paesaggio. Il Veneto è disseminato di edifici esteticamente impropri oltre che incongrui e non più adatti all'uso per cui sono sorti. Sono previsti crediti edilizi da rinaturalizzazione a cui sono connesse specifiche premialità, anche in termini volumetrici, consentendone la demolizione e l’edificazione di nuovi in un’ottica di riordino urbano. La nuova legge è una grande opportunità per definire il territorio Veneto del futuro”.

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