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Dal frigo alla lavatrice, scopri quanto costano e consumano gli elettrodomestici

Il prezzo in bolletta di ogni giorno

Quanto ci costano in bolletta tv, frigorifero e lavastoviglie e gli elettrodomestici che abbiamo in casa? Quanta potenza assorbe un asciugacapelli? Se faccio andare una lavatrice e un'asciugatrice assieme "scatta il contatore"? E quanto mi costa lasciare il forno acceso per un'ora?

Altroconsumo ha calcolato l'impatto degli apparecchi sulla bolletta. Per una giornata tipo si spende oltre 7,70 euro al giorno (oltre 230 euro al mese) solo per far funzionare gli apparecchi elettrici di casa. 

Il costo degli elettrodomestici

Analizzando il costo energetico degli elettrodomestici più comuni, basandoci su un prezzo dell'energia di 0,25 euro per kWh, emerge un quadro interessante:

  • Lavatrice: Un ciclo completo, compresa l'asciugatura, può costare circa 1,27 euro.
  • Lavastoviglie: Utilizzando il programma "auto", il costo si aggira intorno ai 25 centesimi.
  • Asciugatrice: A seconda del modello, il costo per ciclo varia significativamente, ma può essere stimato in media intorno a 1,27 euro.
  • Climatizzatore a pompa di calore: Per 4 ore di funzionamento, il costo è di circa 0,75 euro.
  • Boiler elettrico: Una doccia di 10 minuti ha un costo energetico di 0,5 euro.
  • Asciugacapelli: 15 minuti di utilizzo alla massima potenza costano 10 centesimi.
  • Termoventilatore: Mezz'ora di utilizzo comporta una spesa di 25 centesimi.
  • Forno ventilato: Un'ora di utilizzo a 180 gradi costa 0,55 euro.
  • Piano a induzione: Un'ora di utilizzo ha un costo di 20 centesimi, quindi due ore costano 40 centesimi.
  • Carichi fantasma: Dispositivi elettronici in standby per un'intera giornata possono costare circa 25 centesimi.

In una giornata di intenso utilizzo, considerando anche dispositivi sempre attivi come il router (15 centesimi) e il frigorifero (45 centesimi), la spesa totale può raggiungere i 2,90 euro. Se si mantenesse questo ritmo di consumo quotidianamente, la spesa mensile supererebbe i 230 euro. Questo scenario evidenzia l'importanza di un uso consapevole degli elettrodomestici per contenere i costi energetici.

Il consumo degli elettrodomestci

Ecco una lista degli elettrodomestici comuni ordinati dal più alto al più basso consumo energetico durante il loro picco di utilizzo:

  • Piani a induzione: Con picchi che possono superare i 7,4 kW con la funzione booster.
  • Asciugatrice a condensazione: Con picchi di potenza oltre 2,5-3 kW.
  • Forno elettrico: Durante la fase di riscaldamento e con funzioni autopulenti, fino a 4 kW.
  • Lavatrice: Il riscaldamento iniziale dell'acqua può raggiungere picchi di 1,5-2,3 kW.
  • Asciugacapelli: Può arrivare a 2,2 kW di picco, riducibili selezionando una temperatura intermedia.
  • Stufette e termoventilatori: Potenza massima di circa 2 kW, consigliabile usare livelli più bassi.
  • Pompe di calore per riscaldamento aria-acqua: Generalmente sotto i 3 kW, ma richiedono contratti da 6 kW per gestire i picchi.
  • Lavastoviglie: Le fasi di riscaldamento iniziale e risciacquo sono le più energivore.
  • Asciugatrice a pompa di calore: I picchi di potenza variano da 0,6-1 kW.
  • Forni a microonde: Utilizzati per pochi minuti con potenze di 0,9 kW, che possono aumentare fino a 1,5 kW con l'uso del grill o delle cotture combinate.

Questa lista evidenzia come alcuni elettrodomestici, soprattutto quelli legati al riscaldamento e alla cottura, possano avere un impatto significativo sul consumo energetico domestico, specialmente durante le fasi di picco di utilizzo.

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