Google Meet: Google apre la sua piattaforma di videoconferenza agli utenti Gmail

Skype, ZOOM, roba già superata, nell'arena subentra Google e sarà free per tutti da maggio

Siamo ancora confinati nelle nostre case, si perché tra decreti placebo e restrizioni ancora in essere, la libertà tarda ad arrivare. La stragrande maggioranza degli smart worker, continua nelle medesime modalità e probabilmente non si tornerà così celermente negli uffici. Gli strumenti per comunicare dunque si fanno sempre più indispensabili, per il lavoro da remoto.

Metti da parte Zoom, Skype, Facebook Rooms e qualsiasi altra piattaforma di videoconferenza emergente che ti viene in mente, Google sta entrando ufficialmente nell'arena con Google Meet. 

Google Meet non è nuovo, è una piattaforma di videoconferenza di livello aziendale che, come annunciato dall'azienda, è ora gratuita per tutti. 

Google Meet, è come il fratello d'affari di Google Hangout e ha una serie di funzioni progettate per soddisfare i clienti aziendali, inclusa la possibilità di supportare 250 partecipanti e migliaia di visualizzatori di streaming live.

Inoltre, in materia di protezione dei dati sensibili, Google promette che i dati di Meet, non verranno venduti agli inserzionisti o ceduti a terzi.

Consta di funzioni di sicurezza, tra cui il non consentire agli utenti anonimi, la crittografia delle chat video in transito, nessun plug-in (funziona nel tuo browser) e molti dei controlli host che desideri, come la possibilità di disattivare l'audio di un partecipante o negare l'accesso alla riunione.

La piattaforma è gratuita e per poterne usufruire, Google richiede di disporre di un account Google, che è possibile creare con un'e-mail da qualsiasi altro servizio.

Le versioni gratuite di solito, limitano le videoconferenze a un'ora, Google rinuncia a tale limite, estendendolo sino al 30 settembre. Durante questo periodo, gli utenti free avranno anche accesso ad alcuni strumenti di class business normalmente riservati ai clienti di G Suite, compresi i numeri di telefono di accesso remoto e le registrazioni delle riunioni. Tutte le riunioni di Google Meet supporteranno i sottotitoli in diretta, il che significa che sarai in grado di leggere ciò che tutti dicono in tempo reale.

Concludendo, questo periodo di reclusione e di distanziamento sociale, ha generato un popolo di ‘casalinghi’ e, nonostante vi siano una sorta di misure ora più morbide in quanto a regole, molti scelgono se possono, di prolungare lo smart working.

Nei prossimi mesi, le piattaforme di videoconferenza gratuite, sicure e di facile utilizzo, saranno ancora più importanti per i lavoratori da remoto e non solo.

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