Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Il M5S denuncia il trasporto scolastico a Monastier, cittadini e genitori indignati

Il Movimento ha dichiarato:"Pullman di capienza inferiore rispetto ai bambini richiedenti e utilizzatori, è stata messa a repentaglio la loro sicurezza in maniera consapevole"

MONASTIER DI TREVISO Il Movimento 5 Stelle di Monastier, dopo numerose segnalazioni da parte di genitori, attraverso suoi attivisti e con l’ausilio del consigliere comunale Nicola Milan, lo scorso mese di ottobre e novembre ha denunciato la situazione rispetto alla gestione del trasporto scolastico nel comune di Monastier.

I pullman, secondo quanto da loro riportato, risultavano inequivocabilmente di capienza inferiore rispetto ai bambini richiedenti e utilizzatori. Sarebbe poi emerso, in Consiglio Comunale,  che alcuni bambini avrebbero utilizzato il servizio di trasporto nonostante fosse ben noto all’amministrazione pubblica che non risultavano registrati e/o paganti il servizio. "E’ intollerabile" affermano "che l’amministrazione abbia accettato iscrizioni di bambini nonostante fosse chiarissimo e noto a tutti che la capienza dei mezzi non sarebbe stata sufficiente, di conseguenza è stata messa a repentaglio la sicurezza dei bambini in maniera consapevole, creando un pericoloso precedente di trasgressione delle regole. Non è ancora chiaro se i bambini sono o meno tenuti all’uso delle cinture di sicurezza. L’Amministrazione deve dare questa risposta con la massima urgenza". Inoltre, il M5S afferma che "nell’anno scolastico 2014/15 gli studenti fruitori del servizio furono una novantina, il bando per l’assegnazione del servizio di quest’anno fu probabilmente “tarato” su quei numeri, dato che circa 98 sono stati i ragazzi aderenti quest’anno, senza contare quelli “portoghesi” la cui entità non le conosceremo probabilmente mai, i due mezzi a disposizione avevano una capienza di 84 posti."

Essi hanno sottolineato che "Il Comune può riservarsi la facoltà di variare insindacabilmente i termini del servizi e che ciò è assolutamente necessario che avvenga in modo repentino". Di seguito, le sequenze temporali della questione in essere come riportate dal M5S:

- la raccolte delle adesioni è stata effettuata in estate e fino ad autunno inoltrato con assoluta certezza sopra la capienza dei mezzi;

- il Sindaco è stato informato dal Consigliere Milan il 4 ottobre, in modo informale e con il solo intento di risolvere la problematica;

- la prima soluzione adottata è stata attraverso il doppio turno di carico/scarico dei bambini a partire dal 7.10.15, dopo 14 giorni effettivi di trasgressione, durante i quali   la sicurezza è venuta meno.

- il regolamento di utilizzo dei pulmini (come da allegata deliberazione di Giunta del 28.3.12) non è mai stato adeguatamente diffuso ai fruitori (bambini e genitori) e contiene ancora il riferimento all’azienda ACTT invece che a Tundo Spa, come dire che forse non si è tenuto in grande considerazione questo fondamentale documento sconosciuto anche agli stessi amministratori;

- il mezzo più capiente è stato fornito in data 7.11.15, oltre un mese dopo le nostre segnalazioni e in ogni caso non è era sufficiente ad espletare il servizio con un solo giro, come invece sostenuto dall’amministrazione Comunale, non era quindi questo l’elemento risolutore;

- il monitoraggio che Sindaco e Assessore hanno dichiarato in Consiglio Comunale non è stato fatto, invece abbiamo dovuto provvedere noi Cittadini del Movimento 5 Stelle e per questo non siamo stati neppure ringraziati, anzi il Sindaco ha “bacchettato” (e più volte interrotto) il Consigliere Milan in Consiglio Comunale perché forse faceva troppe domande sul tema.

"Rispetto a tutto questo sappiamo che potremmo portare in Consiglio Comunale una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, azione che stiamo ancora valutando con attenzione. Come cittadini e genitori siamo indignati perché banalmente riteniamo che la sicurezza di ogni cittadino, e in particolare dei bambini, sia al primo posto nella scala delle priorità di qualsiasi amministratore pubblico. Tutti noi del Movimento 5 Stelle, quando ci sono state fatte segnalazioni, abbiamo chiesto a tutti i genitori arrabbiati e indignati di andare in comune, qualcuno l’ha fatto, altri no, forse per mancanza di fiducia"

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