Cronaca

Aggressioni a poliziotti, la Uil: almeno le Istituzioni non ci facciano sentire soli

Il segretario provinciale Carlo Basso: "Ci aspettiamo che gli operanti vengano segnalati per un premio adeguato e che almeno l'Istituzione cui apparteniamo ci dimostri finalmente attenzione positiva"

TREVISO ‘‘Dopo l’aggressione a pugni, calci e perfino morsi subita dagli equipaggi delle due volanti intervenute mercoledì scorso presso la stazione ferroviaria di Treviso da parte di un immigrato ghanese che, sorpreso a bordo del treno sprovvisto di biglietto si rifiutava anche di scendere, s’impone oggi una riflessione’’. Ad affermarlo è Carlo Basso, Segretario generale provinciale della Uil Polizia di Treviso, che prosegue:  ‘‘Come possono i cittadini sentirsi protetti dalle Forze di polizia se vedono che non siamo in grado di proteggere neanche la nostra incolumità e che, con l’immediato rilascio, i nostri arresti appaiono inutili’’?

‘‘Sono segnali senz’altro sbagliati che giungono ad una cittadinanza - sottolinea Basso - alla quale da oltre un anno è stata annunciata in pompa magna la sperimentazione di armi non letali, che ci permetterebbero di immobilizzare senza uccidere né lederne l’incolumità le persone da fermare perché stanno commettendo reati ed, essendo in stato di agitazione psicomotoria, reagiscono violentemente rischiando oltretutto di farsi del male anche da sole: attendiamo da tempo gli spray al peperoncino, che fine hanno fatto’’?

‘‘Il coraggio, la determinazione e la professionalità dimostrati anche in questa occasione - dopo mille e mille altre analoghe - dalle Volanti di Treviso avrebbero secondo noi meritato una conferenza stampa, che anche stavolta non c’è stata: ci aspettiamo almeno che gli operanti vengano segnalati per un premio adeguato’’ - aggiunge il Segretario, concludendo: ‘‘Tutti sanno quanto sia duro il nostro lavoro e quanto sia pagato poco, ci aspettiamo che almeno l’Istituzione cui apparteniamo ci dimostri finalmente attenzione positiva’’.

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