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A Treviso la famiglia è sempre più di fatto e fragile

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

La casa il principale problema in caso di rottura dei rapporti.

Tra gli episodi più "antipatici", la legittima richiesta di restituzione di un regalo di valore

Difficile stimare l'incidenza delle separazioni sulle famiglie di fatto, anche per l'assenza quasi totale di regole con cui avvengono

La tendenza che si sta affermando a livello nazionale trova conferme anche a Treviso. Più unioni di fatto e meno matrimoni. Il rapporto Istat (che fotografa la popolazione al 2013) sulla Marca censisce circa 1.800 matrimoni celebrati e proietta sulla cifra dei 9.000 le famiglie di fatto (il dato nazionale è 194.057 matrimoni celebrati e 970.285 nuove convivenze).
Ma così come l'istituzione del matrimonio è sempre più in crisi (basti pensare agli oltre 20.000 divorziati in provincia di Treviso, dei quali 2.000 sotto i 40 anni) anche la convivenza tra due persone nasconde delle insidie, soprattutto nel momento della sua conclusione.

E' stato questo il tema al centro del convegno di oggi tenutosi a Treviso, alla presenza di oltre 150 avvocati trevigiani. Il convegno, organizzato dall'AIAF Treviso, ha visto la partecipazione del dottor Lucio Munaro, Giudice del Tribunale di Treviso e docente presso la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali, e del professor avv. Roberto Senigaglia, docente di diritto privato presso l'Università Ca' Foscari di Venezia.
"I problemi principali riguardano la casa dove la convivenza si era svolta. La rottura è quasi improvvisa e pone esigenze di tutela più stringenti del matrimonio. Le liti sono molto intense perché in ballo c'è l'abitazione principale che ritorna al suo proprietario. - ha spiegato il dottor Lucio Munaro - Ma tra i problemi rientrano anche le richieste di restituzione di un regalo. Qualcosa che troppo generosamente si è dato, cessata la convivenza può essere richiesto indietro. Così come la rottura di un rapporto che ha anche implicazioni sulla vita lavorativa, ad esempio, nei casi che si configurano come impresa familiare, in cui i due non siano coniugi bensì conviventi".

Problematiche che però non sembrano scoraggiare il formarsi di famiglie di fatto, basti pensare che sono circa 970 mila quelle stimate in Italia, quasi 73 mila quelle in Veneto e circa 9.000 quelle stimate in provincia di Treviso.
"E' un fenomeno in aumento e che si ricollega sicuramente al calo dei matrimoni. - spiega l'avv. Gaudenzia Brunello, VicePresidente regionale AIAF (Associazione Italiana degli Avvocati per la Famiglia e per i Minori) - Tra le due condizioni, tuttavia, va sottolineato come almeno nel caso del divorzio c'è per le parti una maggiore tutela, che al momento nel caso della famiglia di fatto è affidata solo alla giurisprudenza. In assenza di regole, è più facile litigare a tutto campo".

Il ciclo di incontri di aggiornamento organizzati dall'AIAF Treviso prosegue con gli ultimi tre incontri: 6 maggio "la circolazione delle persone e degli status personali e familiari. Il riconoscimento degli atti stranieri e il limite dell'ordine pubblico"; 20 maggio "l'attuazione dei provvedimenti nel diritto di famiglia"; 10 giugno "le nuove tecniche di procreazione, l'accertamento della maternità e della paternità, l'assunzione delle responsabilità genitoriali"

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