Cronaca

Vestiti sequestrati, la Guardia di finanza li dona a due associazioni trevigiane

Bel gesto a pochi giorni dal Natale per le Fiamme gialle di Conegliano che hanno destinato la merce sequestrata nella scorse settimane a 2 associazioni che aiutano i bisognosi

La Guardia di finanza di Treviso ha consegnato nei giorni scorsi alla casa di accoglienza Mater Dei di Vittorio Veneto e al Banco solidale di Treviso un numero consistente di capi di abbigliamento confiscati.

Si tratta, in particolare, di giubbotti, pantaloni e camicie sequestrati tempo fa dai finanzieri della compagnia di Conegliano per violazione delle leggi che tutelano i marchi, i brevetti e la sicurezza dei prodotti. Il materiale, definitivamente confiscato al termine degli accertamenti svolti, era destinato alla distruzione, ma le Fiamme gialle hanno preferito richiedere all'autorità giudiziaria l’autorizzazione per devolverlo ad associazioni che si occupano dell’assistenza a persone in difficoltà, dopo avere opportunamente rimosso qualsiasi riferimento ai marchi contraffatti. Gli articoli, pronti per l’utilizzo, sono stati così donati alle due associazioni trevigiane, per essere messi a disposizione di persone indigenti e bisognose. Vivo apprezzamento per la sensibilità e la vicinanza dimostrata dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Treviso è stato espresso dai responsabili di tali Enti di solidarietà, che potranno subito utilizzare i capi di abbigliamento per i mesi invernali.

Il commento del Governatore Luca Zaia

«Hanno dimostrato ai disattenti che il rispetto della legge non è estraneo alla solidarietà, coniugando la loro fermezza di tutori dell’ordine con il lavoro di coloro sono impegnati ogni giorno per assicurare un sostegno a chi non arriva a fine mese. Per questo, esprimo il mio plauso ai militari della Guardia di Finanza di Treviso. Grazie a loro, qualcuno potrà avere un Natale più caldo». Con queste parole, il presidente della Regione Luca Zaia esprime il suo apprezzamento per le Fiamme Gialle della Marca che hanno scelto di non distruggere i capi di abbigliamento frutto di un sequestro per contraffazione, portato a termine dalla compagnia di Conegliano, e hanno ottenuto l’autorizzazione dell’autorità giudiziaria di consegnarli a due organizzazioni impegnate con i poveri. «Il Veneto è terra di solidarietà da sempre – prosegue il Governatore – e quest’episodio ci conferma come anche in organi impegnati ogni giorno in compiti ardui come i corpi di polizia e la Magistratura ci sia tanta sensibilità. Sappiamo anche che molti appartenenti alle forze dell’ordine dedicano il loro tempo libero in importanti attività di volontariato; meritano un ringraziamento da parte di tutti anche per questo oltre che per l’impegno di ogni giorno nel loro servizio istituzionale».

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