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Cronaca

Abusi ripetuti sulla figlia della convivente: rinviato a giudizio

Il prossimo 3 aprile un muratore di 63 anni dovrà presentarsi in Tribunale per rispondere dell'accusa di abuso su minore nei confronti della figlia della compagna

È accusato di aver abusato per anni della figlia della convivente un muratore pugliese di 63 anni residente nel trevigiano e rinviato a giudizio ieri.

La vicenda è venuta alla luce nel 2009, quando la vittima si era confidata con il fidanzato coetaneo. Il giovane aveva quindi raccontato tutto ai propri genitori, che si erano rivolti ai Carabinieri.

Da quando la ragazzina aveva 9 anni (2003) ai 16 anni compiuti, il muratore l'avrebbe costretta a subire atti sessuali sempre più spinti. Le indagini della Procura hanno poi portato a contestare all'uomo anche altri episodi di abuso sessuale nei confronti di un'amica albanese coetanea della figliastra.

Il giudice che si occupa del caso ha respinto la richiesta di custodia cautelare in carcere e la compagna dell'uomo ha dimostrato di non credere al racconto della figlia.

Spetterà al collegio dei giudici di Treviso stabilire se la ragazza, che si è costituita parte civile, si sia inventata tutto o se il muratore, che dovrà presentarsi in Tribunale il prossimo 3 aprile, sia effettivamente colpevole.

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