Cronaca

Affittano una villa come base operativa per le loro razzie: il palo patteggia 18 mesi

La 23nne milanese Ioana Arabella Dinità ha chiuso i conti con la giustizia: i tre complici saranno in aula la prossima settimana per rispondere di furto aggravato in concorso

VEDELAGO In attesa che i suoi tre complici finiscano davanti al giudice (l'udienza è prevista la prossima settimana), la 23enne milanese Arabella Ioana Dinità ha chiuso i conti con la giustizia patteggiando un anno e sei mesi di reclusione, ottenendo la sospensione condizionale della pena e la revoca della misura cautelare agli arresti domiciliari che pendeva su di lei da metà agosto. Secondo la Procura di Treviso la donna sarebbe stata il “palo” di una banda di ladri che quest'estate aveva affittato una villa a Monfumo (sette giorni di permanenza per 500 euro) con l'obiettivo di svaligiare più abitazioni possibili della zona.

A mettere fine alle loro scorribande era stata una signora di Vedelago che aveva chiamato il 112 dicendo di aver visto un'auto sospetta con quattro persone a bordo vicino a casa sua, a pochi passi dai magazzini Pellizzari. Poi ha detto ai militari di aver visto due persone scendere ed entrare nell'abitazione, mentre altre due erano rimaste nell'abitacolo. I carabinieri, a quel punto, si sono messi alla caccia di quell'Alfa 147 nera trovandola ferma a uno stop poco distante dal luogo del delitto. Uno dei quattro, sceso dall'auto, aveva anche tentato una fuga ma i militari avevano stretto le manette ai polsi di tutti i componenti. Oltre alla donna, a cui erano stati concessi i domiciliari, in carcere erano finiti, per furto aggravato in concorso, Bruno Milenkovic, 23 anni di Milano, Arabella Despot Jovanovic, 24 anni, e Marco Radulovic, 24 anni, entrambi senza fissa dimora ma provenienti da Quarto Oggiaro.  

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