Cronaca San Zeno / Via Terraglio

Caos sul Terraglio: problema con un biglietto, autista Mom picchiato da diversi studenti

Lo spiacevole episodio è avvenuto mercoledì mattina all'interno di un autobus di linea della MOM. A scatenare le ire dei giovani è stata la richiesta di un sovrapprezzo

TREVISO Increscioso episodio mercoledì mattina verso le 8 lungo il Terraglio tra Treviso e il veneziano. Un controllore della MOM infatti, in transito su di un autobus di linea carico di studenti in procinto di recarsi a scuola, è stato selvaggiamente picchiato da alcuni ragazzi non soddisfatti del suo operato. 

Come riferito dai vertici dell'azienda, a scatenare le ire dei giovani è stata la richiesta del controllore di far pagare un sovrapprezzo ad alcuni degli studenti presenti sul bus ed in possesso del solo abbonamento ATVO, fatto ritenuto del tutto fuori luogo però dagli amici degli stessi che, dopo aver inveito contro l'uomo e tre suoi colleghi, lo hanno picchiato a calci e pugni scatenando in pochi secondi un parapiglia sul mezzo pubblico, tanto che l'uomo nella colluttazione ha persino perso gli occhiali da vista. A causare il fatto è stato un gruppo molto nervoso di studenti, probabilmente africani, provenienti da San Donà e diretti all'Istituto Giorgi. In ogni caso, una volta calmatesi le acque grazie all'intervento della polizia intervenuta sul posto in pochi minuti, è poi stata sporta denuncia ai vertici della MOM che ora indagheranno sull'episodio insieme al controllore, il quale dovrà infine decidere se perseguire i ragazzi o lasciar correre l'episodio.

AGGIORNAMENTO: 

In merito all’ennesimo atto di aggressione nei confronti di operatori MOM, il presidente di Mobilità di Marca ha voluto esprimere la solidarietà ai lavoratori coinvolti: “La nostra attività di controllo e verifica all’interno dei mezzi pubblici – ha affermato Giulio Sartor -  è iniziata da tempo e i fatti, come quello avvenuto, non faranno certo ridurre la nostra attenzione perché è giusto che chi utilizza il bus paghi il biglietto per un servizio in larga parte coperto dai soldi della collettività”. In merito ai fatti il Presidente aggiunge: “Difendiamo l’operato dei nostri accertatori, una squadra di dieci persone creata lo scorso anno dopo una attenta selezione del personale: si tratta di controllori che hanno esperienza, che realizzano formazione continua e che hanno dimostrato grandi capacità di gestione dei rapporti con il pubblico. D’altra parte, continueremo a non tollerare che ci siano utenti che pensano di salire in bus senza pagare il biglietto”. “Esprimiamo tutta la vicinanza al nostro personale in servizio sui mezzi pubblici – ha concluso il presidente - sempre più bersaglio di episodi di maleducazione, quando non di vera e propria aggressione. La nostra indicazione è quella di chiedere l’intervento delle forze dell’ordine in ogni situazione che possa mettere a rischio la sicurezza dei lavoratori o dei passeggeri, cosa che è avvenuta anche stavolta. Saremo al fianco dei lavoratori, come già avvenuto, nel caso volessero sporgere denuncia, dando anche eventuale supporto legale”.

Anche il sindaco di Treviso Giovanni Manildo è voluto intervenire sulla questione, tanto che ha contattato il Presidente di Mom Giulio Sartor per esprimere la vicinanza dell'amministrazione comunale ai controllori coinvolti nell'aggressione. Il sindaco ha espresso la volontà di incontrare al più presto i vertici dell'azienda incaricata del trasporto pubblico locale per lavorare insieme a delle azioni condivise sul fronte della sicurezza dei lavoratori, ma anche a favore del disagio dei ragazzi. "Dobbiamo lavorare insieme per cambiare una cultura - dichiara il sindaco commentando l'episodio - I ragazzi vanno educati al rispetto delle regole e della convivenza civile. I servizi sono un diritto, pagare il biglietto è un dovere. E' un fatto intollerabile che la reazione possa trasformarsi in un atto di violenza".

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