Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Dall'Ail 600mila euro all'Usl 9 di Treviso per i nuovi servizi

Dai servizi domiciliari in ambito pediatrico emato-oncologico al sostegno psicologico per i piccoli pazienti. Tutte le novita'

L'ospedale Ca' Foncello di Treviso

TREVISO Ampliamento dei servizi domiciliari in ambito pediatrico emato-oncologico e del sostegno psicologico per i piccoli pazienti; percorsi più rapidi verso il trapianto di cellule staminali omopoietiche. Sono solo alcuni dei progetti compresi negli ultimi finanziamenti di AIL all’Usl 9 di Treviso, tra i quali trova spazio anche la ricerca, per sostenere nuovi servizi fino al 2017. Contributi pari a 600mila euro che si aggiungono ai quasi 630mila stanziati tra il 2012 e il 2014.

Gli ultimi finanziamenti di Ail  coincidono con la conclusione della presidenza della sezione trevigiana da parte di Teresa Pelos. Presidenza che la Direzione generale dell’Azienda Ulss 9 ha deciso di onorare con una targa all’ingresso del Ca’ Foncello. “Nei 28 anni anni in cui Teresa Pelos è stata presidente – spiega il direttore generale dell’azienda sanitaria, Giorgio Roberti - si calcola che Ail Treviso abbia raccolto e messo a disposizione degli assistiti e del servizio sanitario pubblico finanziamenti per oltre 10 milioni di euro, la gran parte dei quali solo negli ultimi 15 anni. Somma che ha permesso di attivare progetti e servizi. In particolare penso al Reparto di Ematologia, il Day Hospital, il Laboratorio di Citogenetica, col finanziamento di contratti per medici, biologi, tecnici di laboratorio e la donazione di arredi e attrezzature. AIL Treviso, inoltre, è stata maestra anche nell’umanizzazione; pensiamo solo che negli anni scorsi ha acquistato e ristrutturato un appartamento vicino dell'ospedale per i familiari di pazienti ricoverati in Ematologia, provenienti da località distanti”.

Tra i progetti finanziati per il triennio 2015-17, alcuni sono particolarmente importanti.

Introduzione della tecnica di sequenziamento presso il Laboratorio di Istocompatibilità di Treviso. Responsabile del progetto è la dr.ssa Elisabetta Durante del Centro Trasfusionale diretto dal dr. Andrea Frigato. Con la donazione del “Sequenziatore” (141.000 Euro) si può ora procedere secondo le tecniche più avanzate ad individuare la compatibilità tra donatori e pazienti in attesa di trapianto di cellule staminali emopoietiche. Tecniche più accurate che consentono di evidenziare anche le differenze più sottili tra individui, abbattendo così le possibilità di errore fino ad un accoppiamento perfetto e riducendo di molto il tempo tra diagnosi e trapianto. Per le tipizzazioni, con il progetto a regime il laboratorio di Treviso sarà completamente autonomo. L’AIL ha dedicato questo progetto a Federico Coghetto di Villorba.

Ampliamento servizi Cure domiciliari pediatriche emato-oncologiche. Finanziato con 200.000 Euro, il progetto  (di cui è responsabile la prof. Liviana Da Dalt, primario di Pediatria) amplia in ulteriori ambiti la rete dei servizi di assistenza a domicilio a beneficio dei piccoli pazienti in collaborazione con il reparto pediatrico di riferimento. L’AIL ha dedicato questo progetto a Beatrice Bruscagnin di Preganziol.

Progetto “Caratteristiche morfologiche e funzionali di midollo osseo  in pazienti diabetici affetti da lesioni critiche agli arti inferiori neuropatiche e neuro ischemiche”. Con 170.000 Euro si prosegue un progetto (responsabile la dr.ssa Maria Sambataro dell’Unità Malattie del metabolismo e Nutrizione clinica diretta dal dr. Agostino Paccagnella) già avviato. L’obbiettivo è individuare i segnali clinici o laboratoristici che possono anticipare una buona riuscita del trattamento del piede diabetico e contribuire a ridurre l’incidenza delle amputazioni causate da questa patologia. Il tema del progetto verrà affrontato nel convegno “Il midollo osseo tra ematologia e metabolismo: 28 anni di AIL a Treviso” che si terrà giovedì 19 marzo al Ca’ Foncello alla presenza dei principali esperti italiani, inglesi e statunitensi.

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