'Ndrangheta, finanza sequestra un albergo a Motta di Livenza

Oltre quattro milioni di euro in beni e imprese sequestrati dalla guardia di finanza di Reggio Calabria. Sigilli a un'azienda di Rosarno

MOTTA DI LIVENZA — Oltre quattro milioni di euro in beni e imprese sequestrati dalla guardia di finanza di Reggio Calabria. Le fiamme gialle hanno proceduto con il sequestro preventivo in seguito al decreto emesso dal Gip del Tribunale reggino, come riportano i quotidiani locali.

I beni sequestrati, stando alle indagini svolte dalla guardia di finanza, sarebbero riconducibili a due persone, già finite in manette lo scorso 18 ottobre per opera dei carabinieri di Padova e Reggio Calabria con l’accusa di estorsione di stampo mafioso e ora ritenute affiliate alla ‘ndrangheta. Le azioni estorsive avevano visto come vittima un impresario edile della provincia di Padova la cui ditta stava svolgendo lavori in Veneto. Ad essere arrestati un 63enne, G.C. e un 53enne, M.G., rispettivamente di Padova e di Reggio Calabria.

Le fiamme gialle di Reggio Calabria e gli uomini del Gico, delegati dalla Dda, hanno riscontrato una sproporzione tra il reddito dichiarato dai due e le attività che possedevano. Tra i beni che le fiamme gialle hanno sequestrato ci sarebbero una società che opera nell’ambito della ristorazione e dell'alberghiero a Motta di Livenza, un'azienda agricola a Rosarno, un fabbricato e due automobili.

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