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Cronaca Sernaglia della Battaglia

Albero di Natale con le cartucce da caccia: «Paradossale e diseducativo»

Le associazioni animaliste Lav Treviso e Centopercentoanimalisti insorgono contro l'albero allestito a Falzè di Piave dai cacciatori di Sernaglia della Battaglia e dall’associazione “Cacciatori e bimbi”

Un albero di Natale decorato con oltre mille cartucce da caccia esplose è comparso in località Fontigo, nel comune di Sernaglia della Battaglia in provincia di Treviso. A vantarne la realizzazione, insieme ai bambini, sono i cacciatori di Sernaglia e l’associazione “Cacciatori e bimbi” di Falzè di Piave. L’iniziativa vorrebbe, negli intenti, sensibilizzare i ragazzi al riciclo e all'ecosostenibilità. La legge 92 del 2019, che ha riportato l’educazione civica sui banchi di scuola, sottolinea che “tutte le azioni sono finalizzate ad alimentare e rafforzare il rispetto nei confronti delle persone, degli animali e della natura” (art. 3 comma 2). Il fatto che l'albero promuova la caccia tra i bambini ha fatto insorgere in queste ore le associazioni animaliste della provincia di Treviso.

«Il paradosso di questo macabro albero - dichiara Giacomo Bottinelli, responsabile Ufficio a scuola con Lav -  è che la caccia non ha nulla a che fare con l’ecosostenibilità, tanto che le cartucce che lo decorano sono le stesse fatte esplodere dai cacciatori contro animali innocenti e molto spesso lasciate a inquinare boschi e campagne. Inoltre, come ha fatto notare in un commento una utente sui social, le cartucce sull’albero celebrano la morte, quando il Natale è una festa di vita e rinascita».

Centopercentoanimalisti

«Pensavamo di averle viste tutte, ci sbagliavamo. Natale vuol dire nascita, non morte! I cacciatori tolgono la vita agli animali, non hanno nulla a che vedere con la cristianità, semmai sono devoti del demonio, visto la crudeltà che infliggono ad esseri innocenti - concludono da Centopercentoanimalisti -. Stupisce che nessun prete o politico abbia preso le distanze da un sacrilegio di tale portata, evidentemente in quel paesetto fanno finta di niente o forse per non essere perseguitati dagli assassini legalizzati, infami noti per la loro vigliaccheria, non solo nei confronti degli Animali. Sono all'ordine del giorno le vessazioni che subiscono i poveri cittadini che si ritrovano sotto casa quei soggetti senz'anima. I cacciatori sono arroganti, violenti e molto spesso avvinazzati, altrimenti non si spiega quando scambiano i loro colleghi di battuta per selvaggina. L'albero infine, è stato creato per avvicinare i giovani alla caccia, questa è la versione dei responsabili. La nostra risposta a questi infami non tarderà ad arrivare, la misura è colma».

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