Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Allagamenti a Ponte di Piave, il sindaco Roma: "L'Enel chiarisca"

I primi cittadini di Ponte di Piave, Salgareda, Breda di Piave, Zenson di Piave e San Biagio di Callalta hanno chiesto un incontro con l'Enel

PONTE DI PIAVE — All'indomani degli allagamenti che hanno interessato le zone golenali dei Comuni di Ponte di Piave, Salgareda, Breda di Piave, Zenson di Piave e San Biagio di Callalta, i sindaci hanno preso carta e penna e hanno chiesto chiarimenti all'Enel sulla gestione del rilascio delle acque dalle dighe che stanno a monte. "Nella giornata del 5 novembre u.s - si legge in una nota -  si è verificato un improvviso innalzamento del livello del Piave, che ha visto la portata del fiume passare (nel giro di poche ore) da 200 mc/s a 1120 mc/s [...] e l'elevato livello idrometrico raggiunto nei giorni successivi non trova, a nostro parere, sufficienti spiegazioni correlabili alle sole quantità di pioggia dell'evento metereologico annunciato dai tecnici Arpav“.

LE PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE: ALLERTA FINO A MARTEDI'

Il sindaco pontepiavense Paola Roma, primo firmatario della missiva, spiega che «intendiamo chiarire le cause che hanno portato agli allagamenti e la conseguente evacuazione delle famiglie. Oltre al fango da spalare, ora resta l'allerta per la preannunciata nuova ondata di maltempo prevista fra domani (martedì) e mercoledì: non vogliamo si ripeta quanto visto la scorsa settimana e sarebbe opportuno attuare una responsabile ed intelligente azione di svasamento delle dighe in gestione all'Enel a Busche e Falzè». «Ecco perchè con questa lettera abbiamo chiesto un incontro urgente con la stessa Enel e noi sindaci dei territori interessati», ha concluso Roma.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Allagamenti a Ponte di Piave, il sindaco Roma: "L'Enel chiarisca"

TrevisoToday è in caricamento