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L'urlo di una donna fa scattare l'allarme al "Canova", è psicosi terrorismo

Oltre 200 passeggeri si riversano nella pista dello scalo trevigiano. Il sindacato di polizia Coisp denuncia la scarsità di personale addetto alla sicurezza

TREVISO E' stato sufficiente l'urlo di una madre, causato dal fatto che il figlio che aveva allacciato al petto fosse caduto a terra, a far vivere minuti di panico a decine di passeggeri presenti nella sala d'attesa dell'aeroportoCanova” di Treviso. Qualcuno infatti, temendo potesse trattarsi di un attacco terroristico, ha subito premuto il bottone rosso dell'allarme. Oltre 200 persone si sono riversate nella pista dello scalo trevigiano per allontanarsi. A riportare la notizia è stato il quotidiano La Tribuna di Treviso.

L'episodio sarebbe dovuto principalmente alla psicosi generata dai recenti attentati di Bruxelles ma, secondo il sindacato di polizia Coisp, anche dalla scarsità di personale addetto alla sicurezza, sia delle forze dell’ordine sia delle guardie giurate della società incaricata della vigilanza. La donna, involontaria protagonista di questo episodio stava scendendo con la scala mobile per dirigersi all'imbarco: doveva raggiungere l’aeroporto londinese di Stansted di Londra, a bordo di un aereo Ryanair. Il suo urlo improvviso ha provocato un grande spavento tra i presenti tanto che un passeggero, nella foga, ha attivato il sistema antincendio che porta all'apertura delle porte di sicurezza che si aprono verso la pista dello scalo trevigiano.

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