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Zaia durante il taglio del nastro

Zaia durante il taglio del nastro

Il Governatore Zaia all'inaugurazione dell'Antica Fiera di Godega con gli Alpini

Anche il presidente ANA Favero e il presidente della Regione alla mostra alpina sulla Grande Guerra a Godega Sant'Urbano nell'ambito dell'antica Fiera aspettando l'Adunata del Piave

GODEGA DI SANT'URBANO Inaugurazione in grande stile con la sfilata di mille penne nere sabato mattina all’antica Fiera di Godega Sant’Urbano. Dopo il concerto di venerdì nel palazzetto dello sport con il Coro ANA Giulio Bedeschi e la fanfara Alpina della Sezione ANA di Conegliano, sabato la manifestazione è entrata nel vivo grazie allo sfilamento concluso con l’alzabandiera e l’onore ai Caduti nel parco della Rimembranza. Quindi taglio del nastro della mostra dedicata alla Grande Guerra e allestita nel Palaingresso della Fiera. Numerose le autorità presenti: accanto al presidente nazionale ANA Sebastiano Favero, il governatore del Veneto Luca Zaia, i sindaci di Godega Alessandro Bonet e di Conegliano Floriano Zambon oltre a numerosi primi cittadini del territorio, il vicepresidente della Provincia Maurizio Bonotto, i presidenti delle Sezioni ANA di Conegliano Giuseppe Benedetti e di Vittorio Veneto Francesco Introvigne con i vessilli anche di Treviso e Valdobbiadene e decine di gagliardetti dei gruppi.

Tra le autorità militari, il ten. Col. Gaetano Vitucci comandante provinciale dei Carabinieri di Treviso e il ten. Col. Andrea Barzotto della Btg Julia. La mattinata si è conclusa com’è tradizione con un gustoso rancio alpino. Le iniziative delle penne nere a Godega rientrano nell’ambito della 90^ Adunata Nazionale, l’Adunata del Piave-Treviso 2017, promossa dalle sezioni ANA di Treviso, Conegliano, Valdobbiadene, Vittorio veneto. Quello di Godega è il primo dei tre eventi organizzati dalla Sezione ANA di Conegliano. La Mostra è frutto di un’azione sinergica che ha visto impegnati: il Comune di Godega, il COA, la Sezione ANA di Conegliano, il Gruppo Alpini di Bibano- Godega, il Museo degli Alpini di Conegliano e il Centro studi Cerletti. L’esposizione si chiude il 6 marzo, ma rimarrà aperta alle scolaresche un’ulteriore settimana e può diventare itinerante; contiene circa 700 foto e un nutrito materiale d’epoca dedicato ad illustrare gli ingenti danni causati dalla guerra, soprattutto dopo la disfatta di Caporetto nell’autunno del 1917, levicissitudini subite dai profughi e il significato che per le popolazioni della Sinistra Piave, soggette ad una durissima occupazione, ebbe il ricordo dell’Anno della fame. Un capitolo significativo è riservato al territorio di Godega.

Il Comune, pur non essendo in prima linea, era un importante nodo logistico e strategico: qui si trovavano ben quattro aerocampi austro-tedeschi, con comando a villa Pera di Pianzano; qui erano di stanza i migliori piloti nemici quali Brumowski, Fiala, Linke. E proprio dalla base di Godega si alzò il Phonix austriaco con equipaggio Barwig e Kauer che, secondo quanto conservato nel Kriegsarkiv di Vienna, il 19 giugno 1918 sul Montello abbatté lo Spad di Baracca durante la Battaglia del Solstizio. Una chicca: in mostra è esposto l’altare da campo del cappellano militare don Pietro Zangrando biografo del vescovo Longhin. Nella foto sullo sfondo, da sinistra: Benedetti, Bonet. Zaia, Favero. Luca Zaia: “Sono felice di esssere in mezzo agli alpini e di loro dico che se non ci fossero bisognerebbe inventarli. Impersonano i reali valori veneti di impegno per la pace e la solidarietà. Invito tutti all’Adunata nazionale di maggio a Treviso e la considero un importante elemento di promozione del territorio”.

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