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Terremoto del 1976, dopo 38 anni ritrova l'alpino che gli salvò la vita

Amedeo Sottana, di Zero Branco, ha riabbracciato Angelo Del Bianco, il sottotenente che lo estrasse dalle macerie quel tragico 6 maggio

TREVISO - Un alpino resta intrappolato tra le macerie del terremoto del Friuli, lo salva un sottotenente. Si sono riabbracciati dopo 38 anni Amedeo Sottana, 54 anni di Zero Branco, e Angelo Del Bianco, due alpini protagonisti di un rocambolesco salvataggio durante il sisma che il 6 maggio 1976 colpì Gemona del Friuli.

Secondo quanto riportato dal Gazzettino, quel tragico giorno Sottana era rimasto sepolto per 24 ore sotto le macerie della caserma degli alpini "Goj-Pantanali" di Gemona, crollata durante le scosse. Ad estrarre il giovane alpino trevigiano fu il sottotenente Angelo Del Bianco.

A causa dell'incidente Sottana subì l'amputazione della gamba destra, ma grazie a Del Bianco e ai commilitoni sopravvisse, al contrario di uno dei suoi compagni, che gli fece scudo con il suo corpo.

Sabato, a distanza di 38 anni da quel terribile 6 maggio, Sottana e Del Bianco si sono ritrovati nella sede del Gruppo Alpini di Zero Branco, rievocando quei momenti e il dramma subito dalla popolazione.

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