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Cronaca

Tira la forbice contro la maestra, colpisce una compagna: classe a casa per protesta

L'episodio in una seconda elementare dell'hinterland trevigiano. I genitori di otto alunni (su 12) hanno deciso di non mandare i figli a lezione, chiedendo più sicurezza per i figli

Alunno violento in classe, i genitori tengono a casa i figli per protesta: succede in una scuola primaria dell'hinterland trevigiano, più precisamente in una classe di seconda elementare dove un bimbo che già da tempo era stato segnalato per comportamenti problematici, è stato protagonista di un grave episodio al termine delle lezioni.

Come riportato da "La Tribuna di Treviso", al momento di mettersi in fila per uscire dalla classe lo studente avrebbe disobbedito alla maestra tirandole addosso una forbice dopo essere stato redarguito. L'insegnante è riuscita a schivare la forbice che ha colpito però in volto una compagna di classe dell'alunno violento. La bambina ha riportato solo un lieve graffio al labbro ma il gesto avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Da martedì 23 aprile le famiglie di 8 alunni della classe, su un totale di 12, hanno quindi deciso di tenere i figli a casa da scuola in segno di protesta contro le misure insufficienti in materia di sicurezza. Lo scorso febbraio gli stessi genitori avevano chiesto un insegnante di potenziamento in più per gli alunni più problematici, la dirigenza aveva accontentato le richieste delle famiglie ma ora questo nuovo episodio ha portato i genitori a una nuova protesta. Le famiglie chiedono più sicurezza durante le lezioni e vorrebbero che, ai docenti di supporto, venga data una funzione di reale affiancamento al ragazzo in difficoltà. Situazioni ormai in sempre più frequenti classi e scuole della Marca.

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