Cronaca

Amianto, Idv: "Alto rischio, centinaia di scuole da bonificare"

I consiglieri regionali Pipitone e Marotta presentano un'interrogazione: "Più di 50 nidi e scuole private con presenza di amianto"

VENEZIA E’ nei tetti, nelle caldaie, nei pavimenti e nelle pareti. Più di 50 nidi e scuole private con presenza di amianto in Veneto. A lanciare l’allarme sono i consiglieri regionali di Italia dei Valori Antonino Pipitone e Gennaro Marotta che alla vigilia del termine delle iscrizioni per il prossimo anno scolastico hanno presentato un’interrogazione alla giunta per conoscere i rischi cui sarebbero esposti quotidianamente alunni e personale scolastico.

Non ci sarebbe, secondo i due consiglieri, un monitoraggio completo sulla presenza dell’amianto, o comunque i dati raccolti da Arpav non sarebbero ancora stati resi noti. "La mappatura regionale condotta dall’Arpav e consegnata alla Giunta quattro mesi fa – puntualizzano i due esponenti IdV – ha censito solo 353 dei 579 Comuni del veneto: ben 226, compreso il capoluogo Venezia, non hanno risposto al questionario. I dati, pertanto, sono largamente incompleti. Ciò nonostante, la parziale rilevazione Arpav desta notevole preoccupazione: il 38 per cento delle scuole dovrebbe essere bonificato per la presenza di amianto sul tetto, nelle conduttore, sui pavimenti o come elemento isolante".

Secondo i dati forniti da Pipitone e Marotta, sarebbero 137 gli edifici con presenza di asbesto. Precisamente, 15 nel Bellunese, 26 in provincia di Padova, 23 a Rovigo, 18 nella Marca trevigiana, 12 nel Veneziano, 22 in provincia di Verona e 21 nel Vicentino. Senza contare – precisano i consiglieri – gli enti locali non censiti. I dati relativi alle scuole d’infanzia e ai niti sarebbero secondo Pipitone e Marotta ancora più inquietanti: “Il monitoraggio Arpav ha interessato circa la metà del territorio veneto rilevando ben 25 scuole per la prima e primissima infanzia con presenza di amianto – spiegano i consiglieri -. Mancano tuttavia all’appello oltre un migliaio di scuole (871 nidi e scuole d’infanzia paritarie e 126 scuole primarie e secondarie private) che non hanno risposto al questionario”.

“Sapendo che una fibra di amianto è di 1300 volte più sottile di un capello umano – commenta Pipitone, medico di professione – e che l’amianto è un materiale friabile che rilascia queste fibre spontaneamente per semplici vibrazioni, corrente d’aria, urti o usura, è facile intuire a quale rischio siano sottoposti alunni, insegnanti e operatori scolastici. L’inalazione anche di una sola fibra può causare, anche a distanza di molti anni, il mesotelioma o altre patologie mortali”. “Chiediamo alla Giunta che cosa intenda fare per mappare l’intero territorio regionale – incalzano Pipitone e Marotta, che avevano sollevato il problema già cinque anni fa, all’inizio della legislatura – e vogliamo sapere quali sono le singole scuole, nome per nome. La provincia di Padova, ad esempio, ha il più alto numero di scuole ed edifici pubblici aperti al pubblico con presenza di amianto (26), ma anche il più alto tasso di enti locali che non hanno risposto alle domande dell’Arpav, il 50%. E’ evidente la necessità di un nuovo monitoraggio”.

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