Cronaca

Angiologia di eccellenza a Castelfranco: l'Ulss 8 punto di riferimento in Europa

Per la Società Europea di Medicina Vascolare (ESVM) da maggio la presidenza è della dottoressa Adriana Visonà. Il DG Benazzi: "Un fiore all'occhiello per il territorio"

CASTELFRANCO VENETO La patologia vascolare trova a Castelfranco una realtà dinamica e in crescita. I pazienti affetti da malattie vascolari hanno nell’ospedale castellano un’eccellenza che si riconferma nel tempo e acquista visibilità nazionale ed internazionale. Infatti, la dottoressa Adriana Visonà, è stata riconfermata presidente nazionale della Società Italiana di Angiologia e Patologia Vascolare (SIAPAV) per un altro triennio 2015 -2017. Un’opportunità per confrontarsi con la realtà nazionale e per migliorare la qualità dell’offerta nell’ospedale. Gli orizzonti si ampliano ulteriormente, dato che la società scientifica di patologia vascolare che la dottoressa Visonà presiede è entrata a far parte di una federazione europea di società di medicina vascolare. Da  maggio a Castelfranco Veneto c’è anche la presidenza europea dei medicina vascolare: infatti la dottoressa Visonà è stata eletta Presidente della Società Europea di Medicina Vascolare (ESVM). 

L'occasione per i medici vascolari di collaborare a livello nazionale ed internazionale in società scientifiche offre l'opportunità di migliorare ulteriormente la qualità delle cure offerte, nell’approccio multidisciplinare. Sempre nuove sfide cimentano gli specialisti vascolari che lavorano con la dottoressa Visonà e con il dottor Sandro Irsara, responsabile della chirurgia vascolare. “L’attività nelle società scientifiche a livello nazionale ed europeo ha consolidato il lavoro assieme, nei gruppi di studio per la stesura dei percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali. Questi percorsi fanno sì che colleghi angiologi e chirurghi vascolari condividano modalità di gestione dei pazienti vascolari e la condivisione è basata sull’applicazione delle linee guida nella realtà locale”, spiega la dottoressa Visonà. “L’Angiologia e la Chirurgia vascolare sono le due facce della stessa medaglia che offrono un’assistenza integrata imprescindibile per i pazienti cronici come sono quelli affetti da arteriopatia periferica, per esempio, che è ancora penalizzata dalla scarsa consapevolezza sia da parte dei pazienti che dei medici”, spiega il dottor Sandro Irsara, anch'egli coinvolto nell’attività societaria nazionale.

L’Angiologia castellana - spiega il direttore generale dell’Ulss 8, Francesco Benazzi - è sicuramente un fiore all’occhiello del territorio. Punto di riferimento non solo a livello locale ma anche extraterritoriale, per competenza e sinergie con le altre specialità mediche, in particolare con la Chirurgia vascolare. La collaborazione stretta e continua dell’angiologo e del chirurgo vascolare è infatti il punto di forza nella struttura castellana, dove i medici della chirurgia vascolare eseguono circa 600 interventi all’anno e gli angiologi valutano circa 20mila pazienti ogni anno”. Una peculiarità che caratterizza il modo di operare dei colleghi vascolari è la presa in carico del paziente vascolare in toto, guidandolo attraverso percorsi basati su appropriatezza e sostenibilità. Questo significa seguire il paziente anche quando non viene ricoverato, ma trattato a domicilio, elemento che ben si inserisce in una mission fondata anche sull’umanizzazione delle cure. 

La patologia trombotica arteriosa e venosa sono molto comuni nella popolazione, soprattutto nei pazienti con malattie croniche e/o sottoposti ad interventi chirurgici, quali i malati di cancro. Nei congressi Nazionali SIAPAV e anche nel congresso della società Europea, il tema di trombosi e cancro è stato trattato, valutando anche dati da registri, ovvero dati del mondo reale, non quello degli studi randomizzati. L’aspetto dell’umanizzazione vede nel trattamento domiciliare  un suo caposaldo, che si fonda sul farsi carico in modo condiviso con i colleghi oncologi di complicanze vascolari nel malato di cancro. Questo è un tema particolarmente caro agli specialisti vascolari che, assieme agli oncologi ne hanno fatto un tema di aggiornamento aziendale negli anni, prima con il dottor Paolo Manente e ora con il dottor Giovanni Vicario, con il patrocinio e la condivisione della SIAPAV. 

Al congresso europeo della medicina vascolare (ESVM) che si è tenuto a Roma, lo scorso maggio, presieduto dalla dott. Visonà e a cui hanno preso parte circa 430 medici provenienti da tutta Europa, si è parlato anche di organizzazione multidisciplinare dei centri vascolari. La dottoressa Visonà ha illustrato l’esperienza di Castelfranco che ha seguito il percorso di accreditamento europeo per il centro vascolare, assieme alla Chirurgia Vascolare, Emodinamica e Radiologia.  

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Angiologia di eccellenza a Castelfranco: l'Ulss 8 punto di riferimento in Europa

TrevisoToday è in caricamento