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Nutrie, striscione degli animalisti appeso nella sede della Provincia

Nella notte tra martedì e mercoledì i militanti di Centopercentoanimalisti hanno affisso uno striscione di protesta contro lo sterminio delle nutrie al cancello del Sant'Artemio, sede della Provincia di Treviso

Mentre la Provincia fa preparare i giubbotti per i cacciatori, continua la guerra degli animalisti alo sterminio dei castoridi.

Dopo Massimo Donadon e Giancarlo Gentilini anche il Sant'Artemio è stato destinatario di uno striscione del gruppo Centopercentoanimalisti.

Nella notte tra martedì e mercoledì i militanti dell'associazione hanno affisso ai cancelli dell'ente provinciale un manifesto gigante per protestare contro la pianificazione dell'uccisione delle nutrie.

Secondo gli animalisti la campagna di Comune e Provincia è "fatta di falsità e luoghi comuni".

"Chi vuole coprire la propria incapacità e disonestà come amministratore scarica la colpa di ogni dissesto del territorio su questi Animali innocui e socievoli - spiegano in una nota - E le bande di cacciatori prendono la palla al balzo, offrendosi come protagoniste del massacro: ai cacciatori basta uccidere, non importa chi e come, purché senza rischi né scomodità".

"La provincia di Treviso è in prima fila in questa corsa assassina - continua Centopercentoanimalisti - e sta organizzando i cosiddetti 'selecontrollori', cioè cacciatori assetati di sangue".

Lo striscione è solo l'inizio della battaglia degli animalisti allo sterminio dei castoridi: "Contrasteremo con ogni mezzo l'azione delle 'ronde' - promettono - qualora il progetto criminale dovesse andare in porto. Contro le ronde dei cacciatori ci saranno le Ronde Animaliste!".

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