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Sabato, 3 Dicembre 2022
Cronaca Motta di Livenza

In casa un stanza dedicata alla coltivazione di rigogliose piante di "maria": 25enne in arresto

La "sorpresa" in un'abitazione di Annone. I carabinieri hanno trovato in funzione un efficiente sistema di climatizzazione e circolo dell'aria. Denunciata la convivente

MOTTA DI LIVENZA Otto piante di marijuana tra i 20 e i 100 centimetri di altezza, coltivate in maniera "intensiva e professionale". È quanto trovato dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Portogruaro nell'abitazione di F.M., 25 enne originario di Motta di Livenza ma residente ad Annone Veneto. Alla fine il giovane, operaio incensurato, è stato arrestato per il reato di produzione, coltivazione, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.

Serra in casa. Di fatto il giovane aveva ricavato una serra all’interno di una camera da letto. Spiegano i carabinieri: "Le piante erano collegate in serie con impianto idroponico e ventilate da sistemi artigianali di ventole e lampade alogene, il tutto in ambiente isolato e climatizzato, dotato di temporizzatori e trasformatori di corrente". Notevole il valore complessivo dell’intera attrezzatura; ma anche il valore commerciale dello stupefacente, che agli occhi degli operatori appariva essere "di ottima qualità", era elevato. La serra era nascosta agli sguardi indiscreti grazie ad una parete in cartongesso appositamente realizzata e dotata anche di un impianto di aspirazione e ricircolo dell’aria che impediva il diffondersi dell’inconfondibile aroma all’esterno. E poi c'erano teli oscuranti e pannelli agli infissi per evitare che si avvertissero i rumori delle ventole.

Pedinamenti e perquisizione. L'attività ha avuto origine da una serie di pedinamenti che hanno avuto il loro epilogo nella serata di mercoledì, quando il giovane operaio è stato controllato mentre sostava a bordo della propria auto in un parcheggio isolato di Annone. Il nervosismo manifestato dal ragazzo ha fatto capire ai carabinieri di aver colto nel segno, quindi è scattata la perquisizione domiciliare. In casa, oltre alle piante e ai materiali, sono stati sequestrati un bilancino elettronico di precisione, alcuni barattoli contenenti sostanze illecite del peso complessivo di 90 grammi, e piccole buste in cellophane.

Arresto e denuncia. Coinvolta anche la convivente del ragazzo, tale M.F., 25enne veneziana residente a San Vito al Tagliamento (Pordenone) che al momento della perquisizione si trovava nell'appartamento di Annone. Dopo le formalità di rito i due sono stati condotti in caserma: l'operaio è stato formalmente dichiarato in arresto e, su disposizione del magistrato di turno, accompagnato al suo domicilio in stato di detenzione domiciliare. Per lei, invece, una denuncia a piede libero per gli stessi reati.

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