Antiche strade d'Europa - Classici contro

Il 19 maggio a Palazzo Foscolo a Oderzo si parla dell'Antica Postumia, di strade romane e dei nuovi corridoi europei previsti per l'integrazione commerciale e per le relazioni dei cittadini europei.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Antiche strade d'Europa. Utopia (Europa) Due reti, quella delle vie romane e quella dei corridoi europei, si sovrappongono, non solo nei tracciati ma anche su un'idea di "humanitas" senza tempo, proprio nell'Opitergino, territorio di antica urbanizzazione e di moderno crocevia viario. Questa la considerazione da cui partono le azioni civili degli studenti e docenti del Liceo Classico Antonio Scarpa dell'Isiss di Oderzo - Motta nell'ambito del progetto Classici Contro 2017 Utopia (Europa) dell'Università Ca' Foscari. Il culmine sarà raggiunto il prossimo 19 maggio quando, nella prestigiosa sede di Palazzo Foscolo a Oderzo, alle ore 20, avrà luogo l'evento "Antiche strade d'Europa". Si parlerà di "Utopia Europa", ovvero di come si diventa cittadini europei con la scuola, la cultura, la musica, il teatro. L'evento, aperto a tutti i cittadini, è realizzato in collaborazione tra l'Università Ca' Foscari Venezia, il Liceo Isiss Antonio Scarpa, il Comune di Oderzo e la Fondazione Oderzo Cultura con il patrocinio di tredici comuni dell'Opiterigino Mottense. Attraverso le strade passano le relazioni, gli incontri e gli scontri.

Le strade attraversano il territorio, ma anche gli animi e le coscienze. Proprio nell'Opitergino si incontrano, in località Tre Piere, tre antiche vie romane. La Postumia, via romana che contribuì allo sviluppo dell'Italia padana, quella verso Tridentum, che agganciava il Mediterraneo all'Europa continentale, e infine quella che scendeva verso Altinum. Sugli stessi assi l'Europa di oggi cerca di portare l'integrazione delle economie, ma soprattutto delle culture e delle persone. Due assi che oggi l'Europa considera nel Trans European Network-Transport (TEN-T) previsto fin dal Trattato di Maastricht e ridefinito nel Regolamento Europeo 1315/2013: li chiamano corridoio Mediterraneo e Scandinavo Mediterraneo o Transpadano. La serata avrà tre relatori. La professoressa Patrizia Basso dell'università di Verona parlerà di come si cerca una strada antica evidenziando l'importanza della interazione di varie tipologie di fonti: una strada antica, infatti, va cercata insieme con la testa (lo studio rigoroso di testi, epigrafi, dati archeologici ecc.) e con i piedi (il puntuale riscontro sul terreno, mediante un'attenta lettura cartografica e aerofotografica e un'esplorazione capillare dei luoghi). Il professor Diego Calaon dell'Università Ca' Foscari Venezia cercherà di ri-immaginare il viaggio dei migranti e gli esodi legati alle molte diaspore dell'Europa post-antica. Cercherà di capire come definire tali spostamenti se viaggi, migrazioni o invasioni.

Alle relazioni dei due archeologi seguirà l'intervento del sociologo, esperto di relazioni tra territorio ed economia Sergio Maset dello Studio Idea Treviso. Spiegherà come L'Unione Europea stia tentando di creare uno spazio unico europeo dei trasporti con condizioni di concorrenza eque per e fra le varie forme di trasporto: stradale, ferroviario, aereo e marittimo. Le relazioni saranno intervellate da brevi azioni degli studenti del Liceo Classico e di alcuni compagni del Liceo Linguistico Antonio Scarpa Isiss di Oderzo. Attraverso letture di testi antichi (Livio, Sofocle), di testi moderni (Keruach, Whitman), canzoni (Gaber), assieme alla proiezione di video dedicati alla Postumia e alle città che sorgono lungo il suo tracciato, racconteranno il loro personale viaggio alla ricerca di Utopia e il sovrapporsi di antico e moderno lungo i "corridoi" europei. Le strade sono state viste come legame fra territori, ma anche fra epoche, dal momento che i tracciati nel corso della storia si sono ripresi e ripercorsi, varchi che si erano chiusi sono stati riaperti, in una perenne anafora europea che ancora oggi cerca l'Utopia Europa. L'iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione della Fondazione Oderzo Cultura e al patrocinio del Comune di Oderzo oltre che a quello di altri 13 comuni dell'Opitergino Mottense. Classici Contro è sostenuta dall'Università Ca' Foscari di Venezia e anche dall'Associazione Italiana di Cultura Classica di Venezia. "Vogliamo guardare al futuro - spiega il professor Alberto Camerotto, docente di Lingua e Letteratura Greca a Ca' Foscari, che insieme al professor Filippo Marina Pontani, anch'egli docente a Venezia, anima Classici Contro - , e lo facciamo a partire dai pensieri più antichi, dai nostri classici. Il pensiero di un'Europa unita è un'idea straordinaria, però non c'è Europa se non ci sono i cittadini.

Ecco, abbiamo bisogno di diventare cittadini europei. Ci vuole un'Europa dei pensieri, un'Europa dei cittadini, che vivono insieme e che si confrontano, una coscienza plurale e collettiva, il contributo delle molte lingue e delle diverse culture che si intrecciano e che sanno riconoscere qualche fondamento importante in comune". La serata ha avuto anche il riconoscimento della Reta nazionale dei Licei Classici e della Didattica delle Lingue e delle Letterature Classiche. "Credo che questo evento rappresenti un'ulteriore saldatura tra la nostra scuola e il territorio - afferma la preside dell'Isiss Antonio Scarpa di Oderzo - Motta, professoressa Liviana Da Re -. Gli studenti hanno sviluppato il progetto "Antiche strade d'Europa" a partire dalla presenza sul loro territorio del tracciato dell'Antica Postumia. Le vie che attraversano la nostra Europa sono arterie di comunicazione, da secoli, in alcuni casi da millenni. Sono elementi della nostra vita quotidiana. Tutti noi le usiamo, per il passaggio dalla casa al lavoro, per le gite domenicali, per i grandi viaggi. Per i giovani una strada non è immediatamente fonte di riflessione, ma la scuola, che prepara alla vita, deve attivare questa riflessione. Gli elementi della vita vanno studiati, anche se a prima vista ci sembrano banali. Anche le vie dunque, possono essere oggetto di studio". Essendo ridotta la disponibilità di posti si prega di prenotare al link: https://goo.gl/forms/7lkbEcQgkzG5fZlo1

Torna su
TrevisoToday è in caricamento