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Il locale rinnovato

Il locale rinnovato

Riapre il Chiosco: nuovo look per una meta alternativa a Jesolo

Il locale sulle Mura di Treviso punta a rivitalizzare la zona. Un'azienda giovane a 360 gradi. I gestori: "Il nostro segreto? L'export"

TREVISO - Le Mura di Treviso tornano a vivere, riapre il Chiosco. Completato il restyling iniziato l'anno scorso, il locale che in passato fu al centro delle polemiche si ripropone con un nuovo look, dal tocco esotico e dall'arredamento selezionato. A partire dai sei nuovi ombrelloni resistenti alle intemperie provenienti dal Sudafrica, circondati da palme e piante esotiche scaccia moscerini, fino alle luci soffuse che creano un'atmosfera intima e suggestiva. Per finire con un'area vip, per clientela selezionata, dotata di divani e di servizio esclusivo al tavolo, dove verranno serviti soprattutto prodotti pregiati. 

UN SERVIZIO ALLA CITTA' Il Chiosco cambia veste e si ripropone come nuovo centro di aggregazione. Un punto di partenza per rivitalizzare le mura cittadine e per attirare, organizzando feste con ospiti di fama internazionale, visitatori anche da fuori Treviso. Il Chiosco sulle Mura riapre le porte venerdì 25 aprile con un ospite d'eccezione, il dj Claudio Coccoluto. "Il locale vuole anche essere una meta alternativa a Jesolo, durante la settimana e nel weekend - spiegano i gestori, Alessio Marseglia e Andrea Frizzarin -. Stiamo cercando di offrire un nuovo servizio alla città". In occasione dell'apertura di venerdì sera, sarà presente anche l'amministrazione comunale con un tavolo riservato.  

L'AZIENDA Un'azienda gestita da due giovani trevigiani, quella che ha realizzato il nuovo polo del divertimento e che sta cercando di espandersi. Una trentina i dipendenti in poco più di un anno, tutti tra i 20 e i 30 anni e tanta voglia di fare sempre di più. "Da parte nostra c'è la volontà di dare un nuovo slancio a questa zona - continuano i titolari, che per crescere hanno scelto la strada del reinventarsi -. Ci piace l'idea di un'azienda a 360 gradi. Ecco perchè ci dedichiamo anche all'export dei nostri prodotti tipici". La società fornisce anche un servizio di catering e si occupa di distribuzione all'estero, a cominciare da Londra, di Prosecco Doc e Docg. "Grazie a una visione più aperta stiamo introducendo nel mercato inglese un Prosecco di qualità superiore che prima scarseggiava - concludono -, ma questo vale anche per i prodotti alimentari". Segno che per crescere è necessario investire e non trascurare tutte le possibilità che un settore può offrire: dall'acquisto alla vendita in grande distribuzione. E una testimonianza che a vincere è chi investe e si reinventa ogni giorno. 

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