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Cronaca Santa Bona / Via Angelo Ronchese, 57

Basta gente senza casa: attivisti del Django occupano un appartamento

Blitz dei militanti del centro sociale di Treviso in Via Ronchese per denunciare la mancanza di politiche sul diritto all'abitare. In serata un cineforum sul tema e sabato l'assemblea pubblica abitativa

"Basta gente senza casa, basta case senza gente". Con questo slogan, nella mattinata di venerdì 28 aprile, gli attivisti del centro sociale Django di Treviso hanno occupato un appartamento delle case Ater al civico 57 di Via Ronchese. 

L'appartamento occupato-2

«L'occupazione - spiegano i manifestanti - è stata fatta per denunciare la mancanza di politiche sul diritto all'abitare nella città di Treviso. Nelle prossime ore aspettiamo chiunque voglia per confrontarci sul diritto alla casa. Alle 20.30 ci sarà un cineforum con alcuni documentari che affrontano il disagio abitativo e domani, sabato 29 aprile, alle ore 15 l’assemblea pubblica sulla crisi abitativa». Sul terrazzino dell'appartamento i militanti del centro sociale hanno appeso uno striscione con la scritta: "La casa è un diritto, non un business".

Ater: «Sopralluogo immediato»

La vicepresidente Marina Bonotto è intervenuto sulla vicenda con queste parole: Si tratta di un appartamento riattato che a breve verrà assegnato, non è questo il modo di protestare per il problema casa». Bonotto si è subito recata in sopralluogo assieme alla direzione e ai tecnici Ater per monitorare la situazione in contatto con il presidente Mauro Dal Zilio e in accordo con la Questura. Una volta verificata l’integrità dell’appartamento e appresa la volontà dei manifestanti di lasciarlo entro la mattinata di domani, Ater Treviso ha subito predisposto per domani delle pulizie speciali dell’alloggio, peraltro appena riattato, e si riserva di agire per vie legali per l’occupazione abusiva.

«Appena la Questura ci ha avvisati, ci siamo recati sul posto per verificare la situazione - spiega Marina Bonotto -. Quello occupato è un alloggio appena riattato, pronto ad accogliere le famiglie che hanno fatto richiesta, non si tratta assolutamente di una casa inutilizzata, anzi, è solo questione di tempo appena si chiuderà il bando in accordo col Comune di Treviso. Non è dunque questo il modo per manifestare il disagio per la casa. A maggior ragione occupando un appartamento di Ater, Ente da sempre in prima linea per l’emergenza abitativa, che quotidianamente prova a trovare soluzioni e continua a investire per riattare appartamenti, efficientarli o realizzarne di nuovi, come il nuovo complesso a Monigo».

«Una volta ricevuto rassicurazioni dalla Questura sulla situazione, ci siamo subito attivati prevedendo una pulizia straordinaria per domani - conclude il presidente Mauro Dal Zilio -. Ci auguriamo che nulla sia stato danneggiato, in ogni caso Ater agirà per vie legali perché non è certo occupando che si risolve il problema della casa».

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