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Tenta un approccio con un'amica e poi la picchia di fronte al suo rifiuto: condannato

Assolto dall'accusa di violenza sessuale, un 47enne bellunese residente a Miane dovrà versare 2 mila euro alla vittima, una 37enne coneglianese, come risarcimento per averla colpita

MIANE Rischiava una pesantissima condanna visti i capi d'imputazione di cui era chiamato a rispondere, ma un 47enne bellunese residente a Miane se l'è cavata con un'assoluzione per il reato di tentata violenza sessuale e una condanna al pagamento di 2 mila euro di risarcimento per quello di lesioni personali. A trascinare l'uomo di fronte ai giudici del tribunale di Treviso è stata un'amica, che si è costituita parte civile.

Secondo l'accusa l'episodio incriminato si sarebbe verificato nella tarda serata del 4 gennaio 2013. La vittima, una coneglianese di 37 anni, si sarebbe recata nell'abitazione dell'imputato con il quale aveva avuto in passato una relazione sentimentale. Dopo aver cenato, e aver alzato un po' il gomito, il 47enne avrebbe tentato un approccio sessuale nei confronti della donna: prima l'avrebbe abbracciata e poi l'avrebbe toccata nelle parti intime per vincere la sua resistenza. Di fronte al rifiuto di lei di concedersi, sarebbe scattata la violenza.

Stando all'accusa l'uomo avrebbe sfogato i suoi istinti prendendo a calci, schiaffi e pugni la ragazza che non aveva voluto fare l'amore con lui. La vittima, che ha comunque reagito a quello che la parte civile ha definito un “pestaggio”, è riuscita a difendersi e a scappare da quella casa. Il referto medico, portato in sede di denuncia presentata ai carabinieri qualche giorno dopo il fatto, parlava di trauma cranico non commotivo, policontusioni e la rottura del canino destro. Lesioni giudicate guaribili in 3 giorni di prognosi.

In aula il racconto della donna non è stato però così preciso come raccontato nella denuncia, e la versione resa dall'imputato ha convinto i giudici che non c'erano elementi per stabilire se ci fosse stata o meno violenza sessuale. Il litigio invece sì, come ammesso dallo stesso 47enne che è stato condannato per aver alzato le mani contro la 37enne.  

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