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Martedì, 28 Maggio 2024
Cronaca Arcade

Malore fatale, la Procura apre un'inchiesta sulla morte di Michela Conte

La 29enne di Arcade, che lavorava come operatrice sanitaria presso l'ospedale di Conegliano, era morta lo scorso domenica 27 marzo. Iscritto sul registro degli indagati il cardiologo che, poco tempo prima il decesso, le aveva sostituito il peacemaker che le era stato impiantato dall'età di nove anni. Sabato è stata condotta l'autospia. I finerali invece si terranno martedi 19 marzo alle 15, presso la chiesa di Arcade

Era sembrato un tragico malore naturale quello che, domenica 27 marzo, si era portato via Michela Conte, la 29enne operatrice sanitaria presso l'ospedale di Conegliano. Ma qualche tempo prima le era sostituito il peacemaker che era stato messo quando aveva 9 anni per risolvere un problema cardiaco congenito. Così la famiglia, rappresentata dall'avvocato Silvia Biscaro, ha voluto vederci chiaro. Così ha presentato un esposto e la Procura di Treviso, dopo aver sospeso la esequie che erano previste per il 2 aprile nella chiesa parrocchiale di Arcade, ha aperto una indagine, con la quale si  punta a chiarire le cause del decesso e soprattutto a valutare se ci sia una correlazione fra l'impianto del nuovo dispositivo e la morte

Sabato scorso, 9 aprile, è stata effettuata l'autopsia, condotta dal medico legale Antonello Cirnelli. A livello macroscopico non sarebbero emerse anomalie particolari e quindi l'esame si concentrerà adesso sui tessuti del muscolo cardiaco, che saranno presi in coinsiderazione microscopicamente. Allo stesso tempo verrà preso in esame il nuovo peacemaker, collocato in sede da un medico cardiologo (difeso dall'avvocato Dario Chiarenza) che risulta iscritto nel registro degli indagati, anche se, al momento, soltanto a sua garanzia.

Domenica 27 marzo Michela Cointe aveva appena finito di pranzare e si stava preparando per andare a lavoro quando un malore improvviso l'ha stroncata mentre si trovava in camera da letto. A trovare il corpo senza vita della giovane è stata la mamma che ha subito dato l'allarme, chiamando sul posto i soccorsi del Suem 118. Ogni tentativo di rianimare la 29enne da parte di medici e infermieri si è però rivelato inutile.  

Diplomata all'istituto Besta di Treviso, aveva lavorato come operatrice socio-sanitaria nelle strutture dell'Israa prima di spostarsi nel reparto di Rianimazione dell'ospedale di Conegliano nella primavera del 2020, proprio agli inizi della pandemia Covid. Amici e colleghi la ricordano come una persona umile, solare e disponibile con tutti. I funerali di Michela Conte si terranno martedì 19 marzo alle 15 presso la Chiesa parrocchiale di Arcade.

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