Arrestati i basisti della cocaina in Sinistra Piave: affari in Olanda

Sono due fratelli albanesi residenti a Pieve di Soligo e regolari in italia. Compravano la droga ad Amsterdam per poi rivenderla nella Marca

La conferenza stampa sull'arresto

PIEVE DI SOLIGO - Compravano la droga in Olanda, specialmente ad Amsterdam, e poi la rivendevano ai piccoli spacciatori della Marca con guadagni inimmaginabili. Si tratta di due fratelli albanesi regolari in italia e operai edili, ossia B.S. di 33 anni e B.F. di 23, residenti a Pieve di Soligo.

I carabinieri erano da tempo sulle loro tracce proprio perchè sospettati di essere i basisti dello smercio di cocaina in Sinistra Piave, e così negli ultimi giorni, dopo varie indagini e pedinamenti, i militari hanno stretto intorno ai loro polsi le manette conducendoli poi in carcere. L'arresto si è reso necessario soprattutto per il fatto che il più giovane dei due fratelli aveva iniziato nelle ultime settimane a viaggiare con sempre maggior continuità verso il Nord Europa, chiaro segno di come il commercio di droga stesse fruttando molto bene in termini di denaro contante e affari in generale.

I carabinieri quindi, insospettiti da questi movimenti, hanno deciso di perquisire l'abitazione dei due e dalle ricerche effettuate sono stati trovati 13 panetti di cocaina ancora solida e quindi non tagliata, ben nascosta in camera da letto e in bagno, oltre a circa 3mila euro in contanti. Dalle ricostruzioni dell'Arma, pare che la coppia di uomini fosse intenta ad organizzare lo smercio dell'ultimo carico ricevuto dal corriere di fiducia, circa un chilo e mezzo di cocaina purissima comprata a 25mila euro e che sarebbe poi stata rivenduta per un guadagno totale di almeno 60mila euro.

A quel punto per i due sono scattate le manette e sono stati condotti in carcere, tenendo anche conto che B.S. aveva già precedenti specifici per droga nel passato. Le indagini comunque sono ancora in atto per cercare di capire chi fosse il contatto olandese dei due pusher trevigiani. Nel frattempo comunque, sia la droga che il contante sono stati sequestrati ed è stato pure scoperto che la droga prima di essere venduta veniva nascosta nei boschi di Miane

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