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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca Casale sul Sile

Maxi operazione anti-droga, 13 arresti e 12 chili di droga sequestrata

Maxi operazione della polizia treviagiana, che ha arrestato 13 persone e sequestrato 12 kg di droga. La banda di albanesi spacciava nel NordEst

Maxi operazione antidroga della polizia di Treviso, che ha portato in carcere tredici persone. Ingente la quantità di droga sequestrata, ben 12 chilogrammi di cocaina e 50mila euro in contanti. 

Si tratta di una banda albanese che si spostava tra Emilia Romagna, Veneto, Lombardia e Toscana. Gli appartenenti al sodalizio criminale erano tutti parenti tra loro.

La base era in un'abitazione di Paese, dove è stato scoperto il deposito. La droga veniva occultata sottoterra in giardino, da qui poi i pusher partivano per lo smercio. C'è anche un italiano tra gli arrestati: si tratta del fratello del sindaco di Casale sul Sile A. G..

La banda era composta da trentenni, alcuni con un lavoro regolare. A guidare il sodalizio criminale un 36enne, E. G.. Pregiudicato e latitante gestiva anche la prostituzione tra Venezia e Treviso.

L'operazione, conclusasi nei giorni scorsi e resa nota soltanto mercoledì, è iniziata lo scorso dicembre con l'arresto di una coppia di fidanzati che avevano portato nella Marca, dalla Toscana, 10 chili di marijuana.

Gli accertamenti della polizia hanno poi portato a scoprire che dietro al traffico di droga c'erano il latitante albanese e un suo connazionale, incensurato, M. M., che lavorava con i due fratelli, anch'essi arrestati, in un concessionario di gomme per auto.

E.G. gestiva il traffico di prostitute dal paese delle Aquile e quando raggiungeva la Marca, vi rimaneva per pochi giorni. In uno di questi "soggiorni", a gennaio, è stato intercettato e bloccato a Preganziol.

M.M. invece è stato arrestato il 26 aprile. L'uomo, sospettato di gestire il grosso della droga, è stato tenuto sotto controllo per giorni dalla polizia che ha piazzato una telecamera nel suo giardino di casa, scoprendo così lo straniero aveva ricavato un nascondiglio nel terreno del giardino di casa. A questo punto, con un blitz gli agenti hanno prelevato la droga, un chilo di cocaina, aspettando le reazioni dell'albanese che non si sono fatto attendere.

Scoperto l'ammanco di droga ha telefonato, arrabbiato, parlando senza problemi, ignorando di essere intercettato. Con questo espediente gli investigatori sono riusciti a ricavare ulteriori elementi e hanno poi arrestato in differita l'uomo, con l'accordo della magistratura.

Gli ultimi sette arresti, tra i quali quello di A.G, risalgono al 15 e al 26 aprile.

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