Avevano aggredito dei medici e devastato alcune stanze: arrestati 4 ospiti della Serena

A giugno avevano sequestrato alcuni sanitari e dipendenti della Nova Facility, oltre ad aver rubato generi alimentari e distrutto mobilia e apparecchiature elettroniche

Il momento di uno degli arresti

Nella mattinata di mercoledì gli agenti della Digos, insieme al personale della Squadra Mobile e ad altri rinforzi, hanno dato esecuzione alla misura della custodia cautelare in carcere a carico di quattro cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale, tutti già ospiti dell'ex caserma Serena di Dosson. A portare le forze dell'ordine sulle loro tracce sono stati gli episodi di violenze avvenuti all'interno della struttura gli scorsi 11 e 12 giugno.

Sulla base delle prove ottenute nelle ultime settimane la Digos, su indicazione della PM dott.ssa Andreatta, il GIP dott. Zulian ha disposto l'arresto di: O.C. 23enne della Costa d'Avorio; T.A. 26enne del Gambia; S.A. 31enne del Senegal e T.M. 35enne del Mali. I reati loro contestati sono quelli di sequestro di persona, devastazione e saccheggio in concorso. Nella mattinata del'11 giugno, infatti, durante un sopralluogo in caserma di alcuni sanitari dell'Ulss 2, per informare dei risultati degli ultimi tamponi la cooperativa che gestisce i migranti della Serena, tra gli ospiti era subito trapelata la notizia che di lì a poco sarebbe iniziata la quarantena per tutti loro.

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Questo ha scatenato le ire dei quasi 300 migranti presenti all'ex caserma, tanto che i sanitari e i dipendenti della Nova Facility erano stati costretti a rifugiarsi in una stanza per tutelare la loro incolumità. Poco dopo, però, i migranti hanno con la violenza loro impedito di uscire dalla struttura e per questo motivo era dovuta intervenire la polizia che, sotto un'estesa sassaiola e lanci di oggetti contundenti (tra cui una bicicletta), è poi riuscita a mettere in salvo tutte le persone sequestrate. Nel frattempo, però, diversi migranti, tra cui gli arrestati, hanno iniziato a devastare alcune stanze della caserma, danneggiando sia gli arredi che le apparecchiature informatiche, oltre che sfondare il vetro di un distributore automatico per rubare dei generi alimentari.

Per questi motivi è scattato per quattro di loro l'ordine di arresto e due sono stati subito rintracciati all'interno proprio della Serena. Un altro è stato poi ripreso all'esterno nonostante una fuga durata qualche settimana e l'ultimo, infine, ha ricevuto la notifica della misura cautelare mentre già si trova in carcere dallo scorso 1 agosto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale a seguito degli stessi episodi sopra citati. In ogni caso, sono ancora in corso da parte della polizia ulteriori indagini per verificare se gli arrestati si sono resi responsabili degli ulteriori episodi di violenza che sono avvenuti alla Serena negli ultimi giorni.

Questo il commento del sindaco di Treviso, Mario Conte: «Chi commette atti di violenza non deve restare impunito, per questo esprimo soddisfazione per l’esecuzione della misura cautelare del carcere per i quattro ospiti dell’ex Caserma Serena che avevano sequestrato gli operatori sanitari e devastato le stanze della struttura. Ora è necessario continuare ad usare il pugno di ferro per far capire che chi delinque finisce in carcere, senza “se” e senza “ma”. Anche dentro la caserma Serena le leggi vanno rispettate, così come l’obbligo di quarantena. Auspico che gli arresti di oggi rappresentino anche un valido deterrente».

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