Aggressione di Conegliano, in carcere anche il secondo assalitore: è un 20enne

H.A. si trova ora agli arresti domiciliari con l'accusa di tentato omicidio in concorso con l'aggravante di aver infierito sul corpo inerme della vittima

Un momento della conferenza stampa di presentazione dell'ultimo arresto per l'aggressione di Conegliano

E' un 20enne residente a Conegliano il secondo arrestato per la brutale aggressione ai danni di un coetaneo albanese residente a Spresiano, Erikson Kotarja, avvenuta nei pressi dello locale stazione ferroviaria nella notte dello scorso 17 luglio. Nello specifico si tratta di H.A., operaio di origini marocchine che, secondo le risultanze investigative della Squadra Mobile di Treviso e del Commissariato di Conegliano, sarebbe stato il primo ad aggredire con violenza la vittima del pestaggio. Dopo quasi due mesi di indagini, e molteplici ore a visionare le immagini delle telecamere di sicurezza presenti nell'area della violenza, la polizia è infatti riuscita a ricostruire l'intera vicenda, anche se ancora ad oggi non sono chiari quali possano essere stati i motivi scatenanti di quanto accaduto.

Ciò che è certo, però, è che a scontrarsi verbalmente sono stati fin da subito due gruppi multietnici della zona, nei pressi del chiosco “Istanbul City Kebab” (poi stangato con sette giorni di chiusura forzata). Dalle parole si è poi però passati ai fatti, tanto che in breve tempo il 20enne Erikson Kotarja ha ricevuto ben tre pugni al volto da parte di H.A., di cui uno gli avrebbe provocato fin da subito la rottura della mascella. La lite si è poi ben presto spostata verso Corte delle Rose, zona nella quale il 20enne albanese è stato prima raggiunto e poi malmenato dal 23enne senegalese Sileymane Pam che, proprio per questo motivo, si trova oggi ancora in carcere. In quei frangenti, infatti, il 20enne ha improvvisamente subito da lui un colpo al volto che lo ha fatto cadere rovinosamente a terra da dove, ormai inerme, è stato poi raggiunto da diversi calci al volto da parte di H.A. che aveva seguito con l'amico l'evolversi della rissa.

Solo il successivo arrivo delle forze dell'ordine sul posto ha poi permesso che gli assalitori fermassero il loro accanimento nei confronti del 20enne che, a causa dei colpi subiti, ha riportato un importante trauma cranico caratterizzato da diverse emorragie cerebrali e la frattura delle pareti frontali e laterali del cranio. Lesioni che potrebbero portare a danni irreversibili sul lungo periodo. Sulla base quindi dei riscontri delle telecamere, e delle testimonianze dei presenti, il 20enne H.A. è stato accusato di tentato omicidio in concorso con l'aggravante di aver infierito con violenza sul corpo inerme della vittima, in quel momento indifesa, e di aver commesso il fatto in presenza di minori. Una posizione dunque assai grave quella del ragazzo che, a causa di quanto successo, si trova ora agli arresti domiciliari.

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