Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Rubavano negli appartamenti di Veneto e Lombardia: sgominata una banda spagnola

A farne le spese è stato un 38enne che è stato estradato ieri dalla Germania e che si trova ora in carcere a "Rebibbia", a Roma. Ancora latitante, invece, uno dei complici

Nel pomeriggio di ieri il personale della Polizia Giudiziaria dell’Ufficio di Polizia di Frontiera di Fiumicino ha tratto in arresto un cittadino spagnolo, L.R. di anni 38, concesso in estradizione dalle Autorità tedesche a quelle italiane in quanto destinatario di ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere relativa al procedimento penale, emessa dal Tribunale di Treviso nel 2018 nell’ambito di una indagine svolta in quell’anno dalla Squadra Mobile di Treviso nei confronti dei componenti un sodalizio criminale di origine spagnola, autori di una serie di furti  commessi in danno di esercizi commerciali di Treviso e Como.

Il destinatario del provvedimento è giunto presso l’aeroporto di Fiumicino proveniente da Monaco di Baviera (Germania) con il volo della compagnia nazionale Alitalia scortato da personale della Polizia di Stato in forza al Servizio di Cooperazione Internazionale della Direzione centrale della Polizia criminale. Con specifico riferimento ai furti avvenuti nella Marca, l’arrestato, insieme ai suoi 3 complici, è stato individuato quale autore del furto commesso la notte tra l'1 ed il 2 dicembre del 2017 ai danni della libreria “TNT” di corso del Popolo, nel corso del quale dopo aver  scassinato la cassaforte, collocata nei sotterranei, utilizzando un flessibile, riuscì ad impossessarsi della somma contante di 9ila euro. Successivamente, l'uomo si rese responsabile anche del tentato furto avvenuto il 4 dicembre del 2017 al “Burger King” di Silea e del furto di materiale informatico presso "TLC. Borgovico - scuole medie Ugo Foscolo di Como'' e presso il " Centro Territoriale di Supporto Nuove Tecnologie", con sede in Como in via Borgovico 193.

Nonostante l’acquisizione in tempi record degli inconfutabili elementi di prova a carico degli indagati e l’individuazione della base logistica individuata in un noto camping di Marghera, all'epoca non fu possibile per gli uomini della Squadra Mobile dare esecuzione alla contestuale emissione del provvedimento cautelare, vista l’affinata e collaudata tecnica del “mordi e fuggi” adottata già dagli stessi in Spagna e Germania. Il sodalizio in questione si contraddistingueva, infatti, per una notevole capacità rapidità di movimento sul territorio europeo. L’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato affidato al personale della Polizia Penitenziaria del carcere di Roma “Rebibbia” per la traduzione dello stesso fino all’istituto indicato a disposizione dell’A.G. emittente.

Attraverso una fattiva collaborazione con gli organi di cooperazione internazionale, si è poi accertato che il 37enne L.R.J.J. risulta tuttora latitante e che i due sodali L.R.J.A. ed O.D.N. rispettivamente di anni 44 e 29 sono a tutt’oggi detenuti in Germania e che verranno quindi consegnati alle autorità italiane non appena avranno terminato di scontare la pena loro inflitta dall’A.G. tedesca.

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