Caos all'ex Serena: aggredisce un medico e un'infermiera, arrestato un 26enne

Il giovane gambiano ha anche distrutto un portatile dell'Ulss e minacciato la polizia con delle spranghe. Attualmente, visti anche i suoi precedenti, si trova in carcere a Santa Bona

Sabato mattina alcuni agenti della Questura di Treviso hanno arrestato T.A., 26enne gambiano ospite della ex Caserma Serena di Casier, per resistenza a pubblico ufficiale, atti di violenza e danneggiamento, tutti posti in essere all’interno della struttura. In particolare, nel corso della mattinata, T.A., che già in passato si era evidenziato per il suo comportamento violento, ha aggredito un medico ed un’infermiera che stavano svolgendo la propria attività all’interno di una sala della ex Caserma.

Il giovane, negativo al Covid-19, è entrato di iniziativa all’interno della sala e ha dapprima minacciato il personale medico, per poi passare alle vie di fatto strattonando il medico e distruggendo un personal computer ed una stampante che stava utilizzando in quel frangente l’infermiera, nonché altro arredo. L’infermeria, tra l'altro, negli ultimi giorni era già stata più volte oggetto di vandalismo. In ogni caso, grazie al pronto intervento del personale impiegato nei servizi di ordine pubblico, si è riusciti ad evitare conseguenze peggiori e ad interrompere l'aggressione del 26enne.

T.A., alla vista della polizia, si è però dato subito alla fuga, continuando comunque le sue violenze, riuscendo a procurarsi due consistenti spranghe metalliche e non esitando a brandirle minacciosamente verso il dirigente del servizio di ordine pubblico e gli altri operatori di polizia che con fatica alla fine lo hanno fatto desistere e lo hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, nonché denunciato per lesioni - al personale medico - e danneggiamento. Per questi motivi, il giovane è stato messo a disposizione della Autorità giudiziaria procedente e condotto in carcere a Santa Bona. Attualmente, invece, è in corso l’attività di polizia giudiziaria per verificare se il cittadino gambiano abbia partecipato anche agli episodi di danneggiamento registrati nei giorni scorsi presso la medesima caserma.

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Questo il commento del sindaco di Treviso, Mario Conte: «Infermeria distrutta, mobili, computer e stampante divelti, un medico e un’infermiera aggrediti. Prendo atto degli episodi di violenza all’interno della Caserma Serena, gli ultimi verificatisi questa mattina. Gli ospiti protestano contro la quarantena, alcuni vanno oltre, come è successo per un richiedente asilo gambiano (negativo al tampone) arrestato. No, questa non è integrazione. Una cosa è certa: qui a Treviso le regole vanno rispettate, fuori e dentro le strutture di accoglienza. Se c’è un’emergenza e si accerta la presenza di un focolaio si resta in isolamento. Punto e basta. In tutto questo devo constatare una cosa: lo Stato, il Governo, il Ministro competente tutti assenti e silenti. Avanti!».

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