Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

Arrestato boss latitante: era a capo di un clan che faceva prostituire minorenni

Il 39enne rumeno Ion Maguerean è stato rintracciato in un casolare nel coneglianese. L'uomo, tra i 50 ricercati più pericolosi di Romania, si spacciava per un bracciante agricolo

L'arrestato, in una delle sue tante false identità

E' stato arrestato nella giornata di sabato, in esecuzione di un mandato di arresto europeo, il 39enne Ion Magurean, considerato tra i 50 latitanti più ricercati dalla polizia rumena. L'uomo era stato condannato nel suo Paese d'origine per possesso di materiale pornografico, sfruttamento di minori, istigazione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile. Come riportano i quotidiani locali, l'uomo si nascondeva (sotto falso nome) in un casolare del coneglianese, zona nella quale si era trasferito da alcuni mesi per lavorare come bracciante agricolo e scappare quindi alla giustizia. 

L'arrestato era a capo di una pericolosa banda criminale che gestiva il racket della prostituzione stradale sui marciapiedi di Montesilvano (PE), ed era destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Pescara a seguito delle indagini condotte dai carabinieri del nucleo investigativo e della compagnia di Montesilvano. Il sodalizio criminale di cui Magueran era il leader, si occupava di portare giovani ragazze romene in Italia costringendole con minacce e la violenza a prostituirsi fornendo loro appartamenti, abiti ed ogni forma di assistenza trattenendo praticamente tutto l'incasso ottenuto dai clienti. L'uomo, con l'identità di Sipos Robert, si spostava frequentemente dalla Marca per raggiungere la riviera pescarese ed il suo Paese d'origine.

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