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Cronaca Gorgo al Monticano

Furti e ricettazione d'auto nella Marca e il Veneziano, arrestati tre nomadi

Manetti ai polsi di tre nomadi del Trevigiano. I tre sarebbero autori di una lunga serie di furti, rapine e ricettazione d'auto

Sono stati arrestati sabato mattina su ordinanza del GIP di Treviso tre nomadi colpevoli di furto aggravato continuato e ricettazione di auto rubate.

Due di loro hanno precedenti penali perché artefici di rapine: A.G., 35 enne uscito da poco dal carcere, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Nervesa della Battaglia e B.S., 39enne di Gorgo al Monticano coinvolto nella sparatoria Sugar Cassol. Il terzo, L.D., 24enne che spesso fungeva da autista, figlio di L.A., il 40enne di Chiarano condannato per rapine in istituti di credito.

I carabinieri di Conegliano, insieme al nucleo investigativo di Treviso, hanno osservato i tre malviventi che, dai primi giorni di aprile ad oggi, agivano tra le province di Treviso, Venezia e Pordenone, percorrendo centinaia di chilometri al giorno. Parcheggiavano la loro auto in centri commerciali, cimiteri, nei pressi di scuole e supermercati, rubavano un’altra vettura, la ripulivano e si spostavano per effettuare altri furti.

Uno degli episodi più recenti riguarda una donna che, dopo aver prelevato allo sportello del bancomat, è stata seguita fino all’asilo, dove si era recata per prendere il figlio e, non appena scesa dall’auto, è stata scippata.

Arresto ricettatori

I colpi effettuati dai malviventi fanno pensare che questo, per loro, fosse un vero e proprio lavoro, sceglievano  accuratamente le loro vittime e, non appena queste si trovavano in luoghi isolati, le ripulivano, per poi ricominciare il giro rubando un’altra vettura e abbandonando quella precedente. Hanno anche tentato, dopo un furto, di bruciare una Mercedes classe A.

Di recente i tre giostrai si sono spostati tra Motta di Livenza, Meduna di Livenza, S. Stino di Livenza, Salgareda e Gaiarine.

Al momento i carabinieri non escludono che le auto rubate siano state utilizzate anche per compiere reati più gravi. Intanto sono state effettuate le perquisizioni all’interno delle abitazioni, dalle quali sono rinvenuti capi d’abbigliamento, scarpe, alcuni gioielli che loro regalavano alle proprie mogli.

Le ricostruzioni fanno pensare che i tre si incontrassero a Gorgo al Monticano, Chiarano e Oderzo, premeditassero i colpi e fossero esperti. Per ora non si esclude che siano colpevoli di reati più gravi. Da questa mattina i tre si trovano al carcere di Santa Bona e saranno interrogati.

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