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Cronaca Mogliano Veneto

Asciutta generale: anche il fiume Zero rischia di rimanere a secco

Dal 16 al 28 marzo è iniziata la chiusura graduale e generale di tutte le derivazioni di acqua dal fiume Piave che interesserà numerosi corsi d'acqua della nostra provincia

MOGLIANO VENETO Anche il territorio di Mogliano Veneto potrebbe essere interessato dall'asciutta generale, ovvero la chiusura graduale e generale di tutte le derivazioni di acqua dal fiume Piave in programma dal 16 al 28 marzo.

In attuazione delle linee guida elaborate dall’autorità del distretto delle Alpi Orientali che interviene sul delicato sistema idraulico del nostro territorio, infatti,  il Consorzio Piave ha comunicato il blocco di tutti i prelievi di acqua che dal Piave scendono a valle ad alimentare i fiumi Sile, Zero, Dese e Marzenego. “E’ molto probabile che si determini  una drastica riduzione del flusso d’acqua nei fiumi che attraversano il nostro comune Comune  per lasciare nel Piave molta più acqua di quanto non ne scorra ora. Il rischio è che canali e fiumi restino a secco. In particolare  preoccupano le conseguenze che si potranno determinare sullo Zero.  L’auspicio è che la Regione sappia coordinare questa delicata sperimentazione in stretto collegamento con i Consorzi “Piave” e “Acque Risorgive”, commenta l’assessore moglianese all’ambiente Oscar Mancini.

L'asciutta, programmata dal Consorzio Piave in coincidenza con l’apertura di un cantiere per lavori urgenti, rappresenta, infatti, una prima opportunità di sperimentazione di quanto potrebbe avvenire con l’adozione del Deflusso Ecologico (DE) previsto dalla cosiddetta Direttiva Acque (Direttiva 2000/60/CE): che comporterà un nuovo sistema di gestione delle acque dei fiumi. Fra le altre cose, la Direttiva  prevede che la portata nei corsi d'acqua sia legata non più al principio del Minimo Deflusso Vitale (DMV) ma a quello del Deflusso Ecologico. Un indicatore, quest'ultimo, che in linea generale, si tradurrà nel perseguimento di un livello di portata, nei corsi d'acqua, maggiore rispetto agli attuali standard. Poiché più acqua nel Piave comporterà meno acqua nel Dese, nel Marzenego e nello Zero per via della chiusura programmata delle opere di presa, si attendono, per il periodo di asciutta generale,  situazioni di deficit idrico largamente diffuse lungo i corsi d'acqua del nostro territorio, prettamente artificiali e soggetti a massicce e generalizzate opere di derivazione idraulica, in particolare per il Fiume Zero. Il Consorzio durante l’asciutta attuerà una sperimentazione finalizzata alla raccolta di dati relativi al regime idrico (portate) e alla qualità dei corsi d'acqua, al fine di capire i potenziali effetti dell’applicazione di questa nuova normativa sul nostro territorio e per raccogliere elementi necessari a gestire nel migliore dei modi l’applicazione graduale del Deflusso Ecologico da qui al 2021.  Anche i cittadini sono invitati a collaborare al monitoraggio dei fiumi interessati dall’asciutta. Acque Risorgive mette a disposizione la sua App (che si può scaricare gratuitamente da Google Play e App Store) con la quale, una volta registrati, sarà possibile inviare segnalazioni utili, anche corredate da fotografie. Chi fosse interessato a ricevere maggiori informazioni a riguardo può consultare il seguente link

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