Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

"Rallentatori, telecamere pattuglie a Santa Bona e Canizzano"

L'associazione "Ascoltare per costruire" giovedì incontrerà il vicesindaco di Treviso per portare alcune proposte di miglioramento

Un'immagine di via Giovanna d'Arco, a Canizzano

TREVISO — Contrasto all’alta velocità con l’installazione di rallentatori, rafforzamento delle piste ciclabili, tombini e marciapiedi da pulire, aree verdi da valorizzare. Sono alcune delle proposte per i quartieri di Canizzano e Santa Bona che l’associazione “Ascoltare per costruire” farà giovedì mattina al vicesindaco di Treviso Roberto Grigoletto. L associazione, tramite il presidente Francesco Mattia Mari e il vice Adriano Voltato, riporterà quanto emerso dalle lamentele dei residenti, elencato in due relazioni scritte che verranno consegnate, chiarendo problematiche e possibili soluzioni.

CANIZZANO Per Canizzano un problema su cui intervenire secondo l’associazione, oltre agli allagamenti che vanno trattati a parte, è quello della viabilità, congiunto alla sicurezza e al verde. “Per la prima – scrivono in una nota il presidente e il vice - è necessario contrastare l’alta velocità lungo Strada Canizzano che da Quinto porta a Treviso centro”. Tra le proposte, rallentatori in zone mirate e appostamenti strategici della polizia locale. “A questo va aggiunto un rafforzamento del progetto ciclabilità – continua la nota -, partendo dal progetto che “Ascoltare” sta portando avanti con i lavori pubblici e l’assessore Ofelio Michielan”. Circa la sicurezza, a seguito dei recenti sviluppi, “Ascoltare” si renderà disponibile a collaborare per organizzare un incontro tra residenti interessati, Comune e forze dell’ordine. Tra le proposte, pattuglie di controllo, una videocamera in via G. D'Arco e una convenzione con un istituto di vigilanza.  Per quanto riguarda il verde, l’associazione esporrà alcuni casi bisognosi di intervento, come tombini da pulire, pulizia dei marciapiedi ed aree trascurate.

SANTA BONA Per Santa Bona oltre alla questione sicurezza di via Albona e Capodistria, ma anche via Bindoni e Bianchini, secondo l’associazione “serve una criminalizzazione che spazi da feste per i residenti a momenti di incontro tra questi”.

“L'incontro era previsto da alcuni giorni e visti i recenti sviluppi cade quanto mai opportuno – spiega Mari -. Sarà un momento di riflessione e confronto ricco di contenuti. Va dato atto all’amministrazione della sua disponibilità, la speranza sarà di aprire con il vicesindaco un nuovo fronte di collaborazione, importante per tutela dei quartieri di cui restiamo sentinelle. Il nostro impegno operativo non manca e non mancherà, ma la nostra stella polare  resta l’ascolto da cui deve partire la costruzione di soluzioni per i quartieri”.

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