Cronaca

Asolo Matinée propone un percorso nel repertorio classicistico, arricchito da brani inediti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TrevisoToday

Il Trio Hegel è stato protagonista del quinto appuntamento delle Asolo matinée, il ciclo di concerti dedicato ai giovani talenti che si tiene la domenica mattina in Asolo. Applaudito e apprezzato da un pubblico numeroso, l'ensemble ha eseguito un originale programma centrato su un repertorio cameristico, se vogliamo così definirlo, della classicità minore. Oltre allo splendido e notissimo Quartetto op. 18 n. 4  di Beethoven suonato insieme a Fabian Reiser, violinista di fama internazionale assiduo ospite delle Asolo matinée, il Trio Hegel ha eseguito rare pagine di Franz Schubert, Luigi Cherubini e Giuseppe Cambini. Il Triosatz  D. 471, opera poco eseguita e incompiuta di uno Schubert non ancora ventenne che già unisce soave cantabilità, inquietudine e malinconia, cifre tipiche anche della maturità del compositore viennese,  è stato accostato con sapienza  alle inesplorate composizioni didattiche di Cherubini, il fiorentino al servizio della corte francese di Luigi XVIII, e a quelle ingiustamente dimenticate di Cambini, altro toscano che trova la sua fortuna a Parigi. Il Trio Hegel, con David Scaroni al violino, Davide Bravo alla viola e Andrea Marcolini al violoncello, ha offerto un'interpretazione interessante, distinta da un'accentuata ricerca espressiva e da una calibrata tessitura timbrica, in perfetta sintonia con lo stile raffinato ed elegante del classicismo.

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