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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca Montebelluna

Migliora l’accoglienza nei pronto soccorso dell’Ulss 8

Introdotta la figura dell’assistente di sala nelle due strutture grazie ai volontari e aziende. In attesa anche l’incremento dell’organico

MONTEBELLUNA/CASTELFRANCO VENETO - Entra a regime, anche nell’Ulss 8, un nuovo sistema per migliorare l’accoglienza delle persone che si rivolgono alle cure dei due Pronto soccorso, quello di Montebelluna e quello di Castelfranco Veneto. E’ stata recepita anche dalla direzione dell’Ulss 8 la recente delibera della Giunta regionale per l’adozione del documento di linee guida regionali per la realizzazione dei progetti aziendali che prevede l’introduzione di strumenti che rendono più confortevole l’attesa dei pazienti nei Pronto soccorso.

La prima azione introdotta dall’Ulss 8 riguarda l’introduzione della figura dell’assistente di sala. Si tratta di una figura appositamente formata all’ascolto e a conoscenza dell’organizzazione dell’attività del Pronto soccorso, già presente da qualche tempo nella struttura montebellunese, grazie al contributo dei volontari dell’Associazione volontari ospedalieri. Ora questa presenza - con una sperimentazione di 3-6 mesi, utile per evidenziare eventuali criticità - diventa sistematica, sia attraverso i volontari, che operatori di società terze. L’assistente di sala sarà presente nelle ore di maggior afflusso e rappresenterà il tramite tra i pazienti e gli accompagnatori presenti in sala di attesa ed il personale sanitario dell’Ulss 8. “Avrà il compito di fornire al paziente informazioni ed indicazioni, raccoglierne le segnalazioni e riferirle, se necessario, al personale sanitario, principalmente rispondendo ai bisogni di ascolto, comprensione ed informazione - spiega il direttore sanitario dell’Ulss 8, Paola Corziali -. La figura integra ma non sostituisce la funzione del personale sanitario, realizzando principalmente un’azione di contatto che eviti il sorgere delle cosiddette “sensazioni di abbandono””.

Essendo per i Pronto soccorso il periodo più critico per il maggior afflusso di persone quello nella fascia oraria dalle ore 12.00 alle ore 20.00, il servizio verrà coperto nella fascia oraria dalle ore 17.00 alle ore 20.00 con personale di associazioni di volontariato operanti nel territorio dell’Ulss e nella fascia oraria dalle ore 12.00 alle ore 17.00 affidando il servizio a società terze (previo espletamento di procedura di gara d’appalto). Qualora i volontari non dovessero essere sufficienti, anche la fascia oraria delle ore 17.00-20.00 verrà coperta con il servizio in appalto. 

Per la selezione delle associazioni di volontariato verrà a breve pubblicato un bando sul sito aziendale. Tutti i volontari dovranno partecipare ad un corso gratuito specifico (tenuto da un medico della direzione di ospedale, un medico di pronto soccorso, un coordinatore di pronto soccorso, uno psicologo, un medico di medicina generale e un medico di cure primarie) di 5 incontri di 3 ore che verterà sui temi quali l’organizzazione aziendale, il bisogno di ascolto, relazione e comunicazione, la gestione dei conflitti, l’attività del medico e degli infermieri di pronto soccorso; il triage ed i ticket di pronto soccorso. A fine corso seguirà colloquio di valutazione motivazionale, attitudinale e di contenuto di quanto presentato al corso, cui seguirà un periodo di tirocinio all’interno delle sale di attesa dei Pronto soccorso. Lo stesso corso sarà obbligatorio anche per il personale della ditta terza che si aggiudicherà il servizio per la fascia oraria 17.00-20.00.

“Oltre a questo - spiega il direttore generale dell’Ulss 8, Bortolo Simoni - c’è l’intenzione di incrementare l’organico infermieristico in ciascuna sede con un operatore in più ed almeno un medico in più al giorno. Questo  permetterà di gestire la presenza in sede di 2 medici e 3 infermieri nell’orario dalle 8.00 alle 18.00 per la gestione di tutti i pazienti in Osservazione breve intensiva, evitando durante le uscite per emergenza territoriale (codici gialli e rossi) la riduzione dell’organico e aumentando il livello di sicurezza dell’attività”. Questa azione dovrà essere compatibile con l’autorizzazione della Regione. 

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