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Cronaca Santa Maria del Sile / Via Sabotino

Clochard abbandonato all'obitorio aspetta il funerale

Morto il 12 dicembre 2011, l'ex dirigente di banca Astorre Vecchiati giace all'obitorio in attesa che qualcuno gli dia degna sepoltura. Da anni viveva da clochard per scelta e amore del figlio

Dal freddo della strada al gelo della camera mortuaria. Spirato lo scorso 12 dicembre Astorre Vecchiati, il "nonno" di Treviso, attende ancora di essere tumulato.

Una storia di solitudine che ha dell'incredibile. Vecchiati, ex dirigente di banca caduto in rovina, è morto di vecchiaia a 98 anni la notte del 12 dicembre, nell'appartamento di via Sabotino che da qualche tempo divideva con il figlio. Il suo corpo senza vita era stato scoperto solo due giorni dopo il decesso ed era stato portato all'obitorio da un'agenzia di onoranze funebri. E lì giace tutt'ora.

Nessuno si è mosso per concedergli il funerale, nemmeno di fronte ai solleciti della Polizia mortuaria e di TrevisoServizi: né il figlio, per il quale Vecchiati sosteneva di aver rinunciato a tutto, né i suoi parenti. L'unico che sembra dimostrare un barlume di interesse è il Ca' Sugana.

I fari si erano accesi sull'ultranovantenne nel giugno 2005, quando venne trovato a dormire sulle sedie accatastate sotto il portico davanti della vecchia osteria "Al ponte Dante".

Da allora qualche residente aveva iniziato a portargli coperte e pasti caldi. E ad ascoltare quello che aveva da raccontare. Una storia di sacrificio per il figlio: "Mi sono rovinato per aiutarlo", diceva Astorre, che accettava l'aiuto dei concittadini ma non quello del Comune. "A me basta dormire dove capita - spiegava - e trovare qualcosa da mangiare".

Vecchiati, che alla fine degli anni Settanta era direttore responsabile dell'ufficio legale per la Banca Commerciale a Firenze, raccontava di aver venduto tutte le sue proprietà per salvare il figlio, coinvolto in una serie di affari andati male. Per questo era finito per strada.

E con tutta probabilità sono sempre i soldi il motivo per cui Astorre giace da oltre un mese all'obitorio. A quanto pare il figlio, che vive di lavori occasionali, non può sostenere le spese dei funerali, mentre la pensione del clochard per scelta sarebbe gestita da un avvocato, scelto dal giudice come tutore personale.

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