rotate-mobile
Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca San Biagio di Callalta

Attacco hacker alla catena Mediaworld, forti disagi anche ad Olmi

Anche il noto punto vendita trevigiano è stato colpito dalle conseguenze del "ransomware" che da giorni ha preso di mira l'azienda in tutta Italia, così come in Olanda e Germania

Sono giorni di passione quelli che sta vivendo la nota catena di elettronica Mediaworld. Un importante attacco hacker, tramite virus "ransomware" (che blocca gli accessi ai sistemi informatici e li sblocca solo dopo il pagamento di un riscatto), ha difatti colpito i negozi in Italia come in Olanda e Germania. Un attacco talmente ben organizzato, e a pochi giorni dal cosiddetto "Black Friday", che in breve tempo ha causato l’arresto dei sistemi IT e l’interruzione delle operazioni nei punti vendita, compreso quello di Olmi di San Biagio di Callalta dove oggi si sono riscontrati gravi disagi a causa del fatto che la linea telefonica e Internet è rimasta inutilizzabile, bloccando così anche i pagamenti con carta di credito o cellulare.

Il gigante MediaMarkt (Gruppo di cui fa parte la controllata Mediaworld), essendo il più grande rivenditore di elettronica di consumo in Europa con oltre 1.000 negozi in 13 Paesi e circa 53mila dipendenti, oltre ad un fatturato di 20,8 miliardi di euro, è stato quindi una preda facile per gli specialisti del computer che, secondo una prima ricostruzione, avrebbero chiesto un riscatto di circa 50 milioni di dollari per ripristinare i dati di oltre 3.100 server dislocati in vari stati. L'attacco hacker è subito divenuto di tendenza su Twitter dove diversi utenti hanno cercato di capire cosa stesse succedendo, ricevendo così informazioni utili anche da tanti dipendenti rimasti sorpresi dall'accaduto, anche perché l'azienda avrebbe comunicato ai propri lavoratori di evitare i sistemi crittografati e di disconnettere i registratori di cassa dalla rete Internet, così da lavorare solo "offline".

L'azienda è così andata improvvisamente in tilt, tanto che la stessa avrebbe già iniziato la negoziazione con il gruppo hacker "Hive", già conosciuto per simili attacchi anche agli ospedali statunitensi o, più recentemente, alla San Carlo e alla SIAE. Ecco spiegato il motivo per il quale la segreteria telefonica del punto vendita di Olmi afferma che “In questo momento ci sono dei problemi nel sistema e non siamo in grado di rispondere alla vostra chiamata”. Il negozio è comunque rimasto aperto, ma l’impossibilità di utilizzare alcuni sistemi collegati ad Internet comporta disagi e ritardi notevoli per tutti i clienti.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Attacco hacker alla catena Mediaworld, forti disagi anche ad Olmi

TrevisoToday è in caricamento