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I danni provocati dai vandali

I danni provocati dai vandali

Atti vandalici all'ex cimitero di Santa Maria in Colle: scatta la denuncia del Comune

Ignoti hanno forzato l'accesso e prodotto danni ed imbrattamenti presso la chiesetta centrale. Durissimo il commento del sindaco: "La stupidità non sia da giustificazione"

MONTEBELLUNA E’ prevenuta nella mattinata di venerdì, all’ufficio tecnico del Comune di Montebelluna, la segnalazione da parte del consigliere comunale Andrea Piovesan rispetto ad alcuni atti vandalici compiuti presso l’ex cimitero di Santa Maria in Colle. Già in mattinata è stato quinid eseguito un primo sopralluogo da parte del responsabile tecnico comunale che ha evidenziato come l’ex cimitero sia stato violato danneggiando la serratura di accesso e con atti vandalici che hanno riguardato la piccola chiesetta centrale cui si aggiunge l’imbrattamento con scritte a vernice in più punti della stessa struttura.

Il sindaco Marzio Favero ha immediatamente ordinato anche l’intervento della Polizia locale che si è recato sul posto per verificare i danni e per indagare sui possibili indizi lasciati dai responsabili del gesto. E’ stata fatta inoltre denuncia ai Carabinieri per violazione di proprietà, danneggiamento di proprietà pubblica, danneggiamento di un bene storico ed artistico, esposizione dei soggetti terzi a rischio di ferimento. Dura la posizione del sindaco Marzio Favero: “Ringrazio il consigliere per questa preziosissima segnalazione. E’ bene sottolineare che la cosa non può essere liquidata come una bravata di qualche scriteriato. Con la denuncia presentata i responsabili non rischiano una semplice ammenda, ma una condanna penale. Questo perché c’è un danneggiamento ad un bene storico, architettonico e paesaggistico della città e perché chi è entrato forzando il lucchetto dell’accesso ha, con incredibile stupidità, esposto se stesso e gli altri all’accesso ad un’area che non è agibile perché vi sono ancora ex tombe aperte che costituiscono un pericolo per chi dovesse entrare nel luogo".

"La stupidità in questo caso non serve da giustificazione. Invito chiunque abbia qualsiasi notizia o indizio da fornire a rivolgersi al Comandante della Polizia locale. C’è da aggiungere poi, sul piano simbolico, la straordinaria volgarità della violazione di un luogo che, ancorché dismesso come cimitero, conserva nella percezione della comunità una dimensione sacrale e memoriale. Proprio pochi mesi fa uno studente mi aveva esposto una sua idea per il recupero dell’area. Mi ero ripromesso dopo il voto e con l’inizio dell’anno scolastico di rintracciarlo e di ringraziarlo perché abbiamo, a fronte di pochi maleducati, dei giovani che invece amano i segni della storia della comunità che costellano il nostro paesaggio”.

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