Cronaca

Autovie venete: nuovi aumenti ai pedaggi autostradali dai primi giorni del 2017

L'annuncio della notizia arriva proprio nel primo giorno del nuovo anno. Si tratta però di aumenti molto contenuti, compresi tra i 10 e 30 centesimi al massimo

TREVISO Aumenti molto contenuti (fra i dieci e i trenta centesimi di euro) che in alcune tratte, per effetto del meccanismo di arrotondamento, non saranno nemmeno applicati. Il 2017 di Autovie Venete si apre nel segno degli aumenti, necessari per poter garantire e migliorare il servizio anche nel corso dei prossimi dodici mesi.

Il Ministero delle Infrastrutture e Trasporti quest’anno ha concesso un incremento dello 0,86% ai pedaggi autostradali sulla rete di Autovie Venete, dopo il “congelamento” delle tariffe adottato nel 2015 . Un incremento molto contenuto in ogni caso, visto che, a seconda delle tratte varia fra i dieci e i trenta centesimi, ma che su alcune addirittura non scatta per il meccanismo di arrotondamento. La formula utilizzata per il calcolo dei pedaggi, è quella del “price cap” che comprende il recupero dell’inflazione programmata più una serie di variabili legate alla qualità del servizio, alla pavimentazione e al tasso di incidentalità, alle quali si aggiunge quella correlata al livello degli investimenti. Non tutto ciò che Autovie Venete incassa resta alla Concessionaria. Una parte, pari al 2,5% circa va ad Anas, l’Iva va allo Stato, un’ulteriore quota viene utilizzata a copertura degli investimenti e un’altra, non di poco conto, è destinata alle spese di manutenzione: dalla gestione degli impianti tecnologici agli interventi più vari (riasfaltature, sostituzione di barriere di protezione, azioni di prevenzione del ghiaccio o di ripulitura dalla neve; potatura delle siepi, sfalcio del verde, rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale). Un lavoro costante e impegnativo anche dal punto di vista economico, ma indispensabile per garantire la sicurezza della circolazione, tant’è che la manutenzione è una delle poche voci di bilancio che difficilmente subisce ridimensionamenti.  Per quanto riguarda le agevolazioni relative ai pendolari, agevolazioni attivate nel febbraio 2014 e prorogate l’anno successivo fino al 31 dicembre 2016, è stata prevista una ulteriore proroga. Il protocollo sottoscritto a suo tempo, fra Aiscat (l’organismo di rappresentanza delle società autostradali), alcune Concessionarie e il Ministero, prevede l’applicazione di una “scala sconti” basata sul numero dei transiti e applicabile per tratte non superiori ai 50 chilometri. 

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